Da giovedì se ne sono perse le tracce: 250 i soccorritori da tutta Italia. Il Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria: «Territorio estremamente difficile»

BRESCIA – Proseguono le ricerche della 12enne scomparsa a Serle, nel Bresciano, cui da ieri partecipano anche gli uomini del Sasu, impegnati a esplorare gli oltre 20 chilometri di grotte dove la ragazzina potrebbe aver trovato rifugio.

Il Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria sta operando sul posto con 10 speleologi, in supporto ai colleghi lombardi del Sasl come altri 250 soccorritori giunti sull’altopiano delle Cariadeghe per aiutare nelle ricerche della ragazzina, di cui da giovedì si sono perse le tracce. Uomini e donne del corpo nazionale del Soccorso alpino speleologico perlustrano incessantemente un territorio estremamente difficile, fanno sapere dal Sasu. Insieme a loro protezione civile, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco, che stanno setacciando boschi e anfratti della zona utilizzando tutti i mezzi tecnologici a loro disposizione.