Sanità, la proposta: «Visite in ospedale fino a mezzanotte»

«Così aumentano i vantaggi per i pazienti che lavorano e si abbattono le liste d’attesa»: Marco Squarta (Fdi) propone un super straordinario a medici e infermieri che garantiranno esami oltre l’orario

di Marco Squarta*
(riceviamo e pubblichiamo)

UMBRIA – Un super straordinario per pagare medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici di laboratorio che effettueranno visite fino a mezzanotte abbattendo i tempi delle liste d’attesa. E’ la proposta del portavoce del centrodestra in Consiglio regionale, Marco Squarta, che in questo modo è convinto di «ridurre drasticamente le infinite liste d’attesa».

Con cinque milioni potremmo mettere a punto un investimento intelligente nella sanità pubblica. Questo denaro, irrisorio se pensiamo che il bilancio regionale destina al capitolo della sanità un miliardo e mezzo di euro, sarà utile a pagare l’attività ‘extra-time’ delle diverse figure professionali che vorranno garantire la loro presenza per offrire il servizio in orari prolungati, quando, normalmente, ambulatori e laboratori sono chiusi. Quando? Tutti i giorni fino alla mezzanotte e anche il sabato pomeriggio. Così verrà consentito ai pazienti che lavorano di ottenere esami in orari diversi rispetto a quelli istituzionali ai quali siamo abituati.

Per loro non sarà più necessario assentarsi dal posto di lavoro per una giornata intera oppure dover chiedere permessi orari al datore per recarsi in ospedale a fare una visita specialistica oppure sottoporsi a tac, lastra o una risonanza magnetica. Al call center, esattamente come accade ora, potranno prenotare gli appuntamenti avendo la certezza di trovare disponibilità maggiori e tempi d’attesa chiaramente più brevi. Il servizio infatti come è stato deliberato già in Toscana verrebbe garantito fino a tarda sera per i cinque giorni feriali più il sabato mattina con un abbattimento colossale e, con ogni probabilità risolutivo, dei tempi di attesa.

È opportuno far funzionare a pieno regime i costosi macchinari offrendo a chi ne ha bisogno un servizio pubblico sempre migliore, anche sul fronte della chirurgia. Deve essere sempre valorizzata l’importanza del servizio sanitario pubblico e le eccellenti figure professionali meritano di essere gratificate con tariffe soddisfacenti.