POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Università, intanto si fa incandescente la sfida per il rettore: in pista anche il cavaliere rosso Santambrogio. Calabresi su Oliviero, ma la battaglia con Elisei ora si sposta da Medicina a Ingegneria e Agraria

di Marco Brunacci

PERUGIA – Università senza pace in questi giorni da temperature bollenti. Iniziando dalla notizia più curiosa, che meglio si adatta al clima di lieve sbracamento proprio dell’estate quando si fa torrida. Allora: l’Adisu, agenzia per il diritto allo studio della Regione, è stata lasciata, inconsolabile vedova, quando tutto faceva pensare a un duraturo matrimonio, dal professor Luca Ferrucci in persona, con una lettera di dimissioni che a tutt’oggi si fa fatica a capire, in quanto che l’Adisu doveva essere, per l’illustre economista, una sorta di risarcimento morale per non averlo nominato assessore regionale (il prescelto è stato, via presidente Marini, Antonio Bartolini). Al posto del professor Ferrucci, la Regione ha indicato in corsa come commissaria una funzionaria considerata di eccellente livello, quindi una garanzia amministrativa per l’ente, nella persona della dottoressa Trani.

La Regione non voleva giustamente privarsi della professionalità della Trani e quindi ha accelerato sulla nomina politica al posto di quella amministrativa. La Trani pare avesse fatto già una festicciola di addio quando la scelta è caduta sulla Provveditrice agli studi – così si chiamava un tempo, prima della rivoluzione delle parole –, responsabile della scuola di Umbria e Marche, dottoressa Boarelli. Sul valore della direttrice Boarelli nessuno discute, ma certo neanche lei era al corrente delle leggi repubblicane vigenti nella complessa materia. Raccontano i giureconsulti più avveduti che, secondo legge, la Boarelli non poteva essere al ver6tice di due strutture afferenti comunque allo stesso Ministero e che trattano della medesima materia. Così: nomina congelata, in attesa delle dimissioni da Provveditrice, le quali dimissioni consentirebbero una ulteriore delibera della Giunta regionale. Solo a quel punto la prescelta Boarelli potrebbe diventare leader di Adisu. Ma lei accetterà di dimettersi? Chi lo sa.

Se la ricostruzione tecnica è corretta almeno a grandi linee, la figura del cioccolataio l’hanno già fatta gli assessori al ramo della giunta regionale, che farà anche poco ma quel poco diverse volte non gli riesce bene. L’approssimazione al potere? Beh, di sicuro un problema in più proprio ora che la tutela del diritto allo studio (quindi anche le famose borse di studio) andrebbero tutelate e, ogni volta che possibile, incrementate, visti i record negativi di laureati che l’Italia ha nell’ambito dell’Unione europea.

In attesa di soluzione del caso, ora qualche fuoco d’artificio dalla campagna elettorale per la nomina del nuovo rettore, ormai in pieno svolgimento. In attesa di sapere se Edipo-Figorilli compirà il parricidio del suo rettore e mentore Moriconi, schierandosi ai nastri di partenza con Puma, Fiorucci e aggiunta di Pasqualucci, ecco che da sinistra arriva il professor Santambrogio, il quale, a dimostrazione che il cognome non fa il monaco, è da considerarsi il vero cavaliere rosso della competizione, con candidatura a denominazione di origine controllata Cgil. Come si sa, il rosso intenso non è un colore mai andato di gran moda nello Studium perugino, adesso meno che mai, ma conta su base di nostalgici umanisti e – al momento – non molto altro. Però contribuisce al clima di guerriglia di cui si diceva ieri. Assodato infatti che Cotana corre per la bandiera – sua e del Cispial – restano solo Elisei e Oliviero (in ordine alfabetico) in grado di vincere.

Olivieri sta facendo gli straordinari in questo periodo – per gli altri di ferie – perché il contropiede da sempre è l’arma migliore del gioco italico (e lui era una promessa del pallone, che ha dovuto ripiegare sulla carriera universitaria). Detto fatto: in queste ore avrebbe ottenuto l’endorsement di un altro Cristiano Ronaldo di Medicina, Paolo Calabresi, neurologia e affini, con molti altri docenti in ricaduta. Anche Mecocci si schiera. Restano invece alla finestra la professoressa Aristei (Radioterapia oncologica) per cavalleresco rispetto di Moriconi che l’ha scelta e difesa e a un certo punto perfino imposta. Ma anche Carlo Cagini sta sotto coperta, tutto orientato a guadagnare consensi per la sua struttura (e a capire meglio, nel frattempo, che succede in giro).

Nella campagna militare di Medicina, il candidato rettore Oliviero ha ottenuto i suoi successi e quindi adesso può dedicarsi a Ingegneria e Agraria, dove parte dai consensi già ottenuti 4 anni fa. Elisei è costretto a rincorrere. Maledetto luglio, maledetta accelerazione. Ed è sempre più un grosso guaio a Palazzomurenatown.