Alberto e Paola Stafficci e il regalo da mecenati per il progetto Art Bonus. Romizi: «Monteluce rinasce»

PERUGIA – Inaugurata l’edicola di Monteluce dopo i lavori di restauro eseguiti grazie alle donazioni collegate al progetto Art Bonus.

Presenti, tra gli altri, il sindaco Andrea Romizi, i dirigenti comunali Cristallini e Becchetti, i “mecenati” Alberto e Paola Stafficci, il direttore generale di Afas Raimondo Cerquiglini.
L’ingegner Becchetti ha spiegato che il manufatto rappresenta un’edicola stradale risalente all’anno 1820, apposta in occasione della realizzazione del nuovo tratto di strada che collega Monteluce a Ponte Felcino, voluto dall’allora legato pontificio.
L’intervento di riqualificazione dell’opera è consistito nella pulizia radicale della stessa con utilizzo di tecniche diverse a seconda del tipo di materiale interessato, nel successivo ripristino delle stuccature e nella definitiva apposizione di film protettivo.
Il tutto per un importo lavori pari a 6mila euro finanziati, come detto, dall’avvocato Alberto Stafficci e dalla sorella Paola.

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L’ingegner Becchetti ha annunciato che gli interventi su Monteluce non si fermano qui. A breve (fine agosto, primi di settembre), partirà il cantiere finalizzato al restauro dell’ex convento di Monteluce, ove al termine troveranno sede gli uffici comunali. Questo progetto richiederà risorse per complessivi 4 milioni di euro.
A spiegare le ragioni che hanno spinto i mecenati a finanziare il restauro dell’edicola è stato lo stesso Stafficci. Quest’ultimo ha evidenziato che la scelta sua e della sorella Paola di impiegare le risorse per far tornare all’antico splendore l’edicola è stata motivata principalmente dal ricordo del padre Giuseppe che tanto aveva fatto in prima persona per nobilitare il quartiere di Monteluce. La seconda ragione è che, essendo l’avv. Stafficci nativo di Gubbio, ha inteso celebrare quel manufatto, l’edicola, che fu apposto in loco proprio per ricordare la realizzazione di via Eugubina.

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L’evento inaugurale è stato organizzato in collaborazione con AFAS, che ha prolungato per l’occasione l’apertura della farmacia di Monteluce.
Un atto dovuto, ha spiegato il direttore Cerquiglini, perché il restauro dell’edicola, che insiste proprio nei pressi della sede della farmacia Afas, è il simbolo della rinascita del quartiere, un quartiere che sta nuovamente crescendo dopo alcuni momenti di difficoltà.
A chiudere la cerimonia è stato il sindaco Andrea Romizi che, in avvio, ha inteso rivolgere un ringraziamento speciale ai fratelli Stafficci per quella che ha definito “una buona azione”, che non deve essere data per scontato specie in tempi difficili come quelli attuali.
Il sindaco ha rimarcato che sempre più spesso i Mecenati si avvicinano all’idea di finanziare il recupero di un bene cittadino per un qualche legame affettivo o emozione che li lega ad esso: si pensi a quanto successo, ad esempio, anche per il pozzo di San Francesco o ancora per la fontana di via Maestà delle Volte.
«Alla base degli interventi di art bonus – ha continuato Romizi vi sono sempre motivazioni nobili; ed è proprio questo spirito diffuso che sta consentendo a Perugia di mettersi in mostra in ambito nazionale, quale esempio virtuoso di capillarità di interventi. A Perugia, caso unico a livello italiano, tantissime persone hanno deciso di “spendersi” per consentire il restauro di molteplici beni, producendo in una sola città tanto quanto altrove è stato raccolto in un’intera regione. Complimenti, dunque, al popolo perugino per quanto sta facendo in questo ambito, ma anche in molti altri: in tempi complessi come quelli attuali gli Enti pubblici non possono fare a meno del protagonismo dei cittadini, unica ricetta per uscire dalla crisi».
«In tutto ciò – ha tuttavia ricordato il sindaco – il Comune non rinuncia al proprio ruolo di guida tanto è vero che ha deciso, come noto, di finanziare il restauro dell’ex convento di Monteluce. Sono felice che il cantiere parta a breve perché questo progetto, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione, contribuirà ulteriormente al rilancio del quartiere».

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Al termine della cerimonia grande apprezzamento per l’esibizione della Corale della parrocchia di Santa Maria Assunta in Monteluce, diretta dal Maestro Francesco Mancino che ha eseguito cinque brani: Dolce Sentire (Fratello Sole, sorella Luna) di Ritz Ortolani, il Gloria di Nino Rota, due spiritual/gospel, ossia Glory Glory (di Earlene Rewntz) e Swing Jazzy ed un canto popolare, Santa Lucia.
Il coro di Monteluce è, infatti, particolarmente legato al progetto art bonus; in questo contesto aveva già dedicato il tradizionale concerto di Natale (il 17 dicembre 2017) proprio alla promozione del progetto art bonus nell’ambito del programma dei festeggiamenti per i 50 anni di Fondazione della Corale (1967-2017) e degli 800 anni di fondazione del Monastero di Monteluce.
Al termine dell’esibizione e del momento conviviale ha preso il via la passeggiata alla scoperta dei beni cittadini inseriti nell’elenco Art Bonus, realizzata in collaborazione con il Piedibus Asl Umbria 1 e con le guide turistiche dell’Umbria, guidate dal consigliere Francesco Vignaroli, che hanno accompagnato i partecipanti lungo il percorso illustrando storia e caratteristiche dei monumenti Art Bonus.