Camicia: «La mia proposta è stata fatta propria da quasi tutta la maggioranza. Ha votato “sì” anche la consigliere Emanuela Mori»

PERUGIA – Il crocifisso entra, meglio, entrerà, in Consiglio comunale. È quanto stabilito oggi dall’assemblea che ha approvato «con tanto di benestare del presidente Leonardo Varasano, che a breve dovrà provvedere a farlo appendere» la proposta del consigliere Carmine Camicia, cui si riferisce il virgolettato. «Sono stati undici i sì maggioranza più quello della consigliere Mori – comunica soddisfatto Camicia -, sette i no, Bistocchi, Perari, Ranfa, Giaffreda, Nucciarelli, Pietrelli e Rosetti, tre gli astenuti, Marcacci, Vignaroli e Numerini».

«L’immagine del crocifisso – sottolinea in una nota – non può costituire motivo di costrizione della libertà individuale a manifestare le proprie convinzioni in materia religiosa; piuttosto, cancellare i simboli della nostra identità potrebbe significare svuotare di significato i principi su cui si fonda la stessa società italiana, dal momento che il Crocefisso non è solo un simbolo religioso, ma è anche simbolo della cultura e della storia della Universale. Dispiace che oggi non vi si stato un voto unanime, poiché, l’ideologia e non solo. ha prevalso sui valori che rappresenta la croce. Mentre il Pd si divideva sul voto».

«Non si spiega perché autorevoli esponenti della maggioranza non abbiano votato l’atto, già sostenuto precedentemente – conclude -. Comunque per Perugia oggi è un gran giorno poiché il crocifisso, che ha diviso parzialmente il Consiglio, ha unito sicuramente l’intera comunità Perugina. che con questa iniziativa, si aspetta un vero cambiamento di rotta, che rilanci la nostra città, la nostra economia, i nostri servizi, ma soprattutto che rilanci la nostra storia è la nostra cultura».