Temperatura reale fino a 35 gradi. Quella percepita provocherà «forti disagi». Ecco come difendersi dall’afa

PERUGIA – Un caldo tremendo, furioso. Che oggi tocca quota 33 gradi, domani sale a 34 e mercoledì – racconta bollettino del Centro di competenza nazionale del ministero della Salute – toccherà quota 35. Tanto da far salire, per le tre giornate, l’allerta a livello 3, «corrispondente al forte disagio». «La temperatura massima percepita, indicatore di disagio bioclimatico che tiene conto della temperatura dell’aria e dell’umidità relativa, oggi sarà di 33 gradi che salgono a 34 domani fino a raggiungere mercoledì i 35», si legge.

 

L’invito alla popolazione, specie a quella maggiormente sensibile ai rischi connessi ad afa e caldo, è allora quello di seguire alcuni, sempre validi consigli.

  • Bere molti liquidi (in particolare acqua),
  • Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15).
  • Ventilare l’abitazione.
  • Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile.
  • Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l’aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche).
  • Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell’aria sul corpo.
  • Evitare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l’esposizione inutile al sole diretto.
  • Nel caso in cui si debbano svolgere attività all’aria aperta: limitarle alle ore mattutine e serali;
  • Preferire pasti leggeri e fare attenzione all’opportuna conservazione dei cibi.
  • Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi
  • Telefonare all’ASL, al Numero Unico all’ Urp o agli Uffici decentrati (ex Circoscrizioni) per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell’abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.