«Persone e tecnologia digitale: ecco come costruire l’impresa del futuro»

La ricetta di Cna Umbria: «Ripensare i percorsi di formazione»

UMBRIA – «La grande scommessa passa dalla costruzione di una stretta sinergia tra manifattura e tecnologia digitale e dal ruolo fondamentale che le persone, con le loro competenze, saranno in grado di svolgere all’interno delle imprese. Ecco perché alla Regione diciamo che, dopo le politiche per gli investimenti, è ora di ripensare agli strumenti in tema di formazione professionale degli imprenditori, dei lavoratori e dei giovani, a cominciare dall’istituzione di poli tecnici professionali, per ridurre il gap tra piccola, media e grande impresa». Con queste parole Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, ha chiuso i lavori dell’iniziativa “L’impresa del futuro”, organizzata dall’associazione martedì alla Posta dei Donini di San Martino in Campo.

A discuterne, insieme agli esperti della Cna, c’erano Mario Gibertoni, Lea Spanakis e Andrea Donato di Studio Base, oltre all’assessore regionale Antonio Bartolini che, tra le altre, ha la delega alla Formazione professionale. «Da tempo lavoriamo su temi che permettano alle imprese di innovarsi – ha esordito Cesca -, aiutandole a intercettare strumenti e incentivi che favoriscano gli investimenti e ad aprirsi alle possibilità offerte da nuove forme di gestione delle risorse umane attraverso la contrattazione di secondo livello. Oggi siamo qua per parlare di innovazione evolutiva e riportare esperienze portate avanti con successo da altri Paesi, a cominciare dalla Germania».

«I tedeschi hanno capito da almeno sei anni che nell’economia digitale la velocità è essenziale – ha confermato Mario Gibertoni – e che la crescita a lungo termine è dominata dal progresso continuo e dall’integrazione tra l’automazione industriale con le nuove tecnologie produttive, in grado di aumentare la produttività sia degli impianti che del lavoro. Oggi, e sempre più in futuro, i software guideranno la manifattura permettendo, in sinergia con le risorse umane, di andare verso una “personalizzazione di massa” e una trasformazione radicale dei servizi, a cominciare dalla logistica».

Per Lea Spanakis «con Impresa 4.0 il tradizionale modello business-to-consumer si capovolge: i consumatori ideano il prodotto, le imprese lo realizzano e personalizzano, stupendo i clienti con servizi aggiuntivi. Per fare ciò bisogna passare dalla valorizzazione del lavoro in team e dalla preparazione delle risorse umane all’suo delle nuove tecnologie, attraverso una maggiore sinergia tra le imprese e il sistema di istruzione/formazione professionale».

«Anche il marketing in tutte le sue accezioni diventa uno strumento fondamentale per l’innovazione all’interno di un’impresa – ha affermato Andrea Donato -, perché la ricetta del successo nel 3° millennio è data dalla capacità di sviluppare le eccellenze e trattare i clienti in modo personalizzato, andando al di là delle loro aspettative».

A Giuliano Ceneri, responsabile dell’area Lavoro di Cna Umbria, è andato il compito di illustrare le opportunità offerte dalla contrattazione di 2° livello, oggetto peraltro di un recente accordo tra le associazioni datoriali dell’artigianato e i sindacati dei lavoratori umbri.

«Da ottobre – ha annunciato Fabio Matera, direttore di Ecipa Umbria, l’ente formativo della Cna – avvieremo percorsi formativi che riguarderanno la digitalizzazione dei processi produttivi, le nuove metodologie di gestione delle risorse umane, la costruzione di nuovi prodotti e i piani di marketing: tutti aspetti fondamentali per sostenere l’innovazione nelle piccole e medie imprese. Ma quello che ci aspettiamo dalla Regione è un’azione concreta per la costituzione di poli tecnici professionali come già esistono in altre Regioni che, sulla falsariga di quanto già avviene per la media-grande impresa con gli Its, individuino e sviluppino percorsi formativi a misura delle imprese più piccole ».

Una richiesta che ha visto l’assessore Antonio Bartolini, a chiusura dell’iniziativa, impegnarsi formalmente in questa direzione di fronte alla platea di artigiani e piccoli imprenditori che, attentissimi, hanno partecipato all’iniziativa.