POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | I due partiti umbri legati da un medesimo, un po’ crudele destino. Gli azzurri finiranno a un giovane romiziano? La presidente della Regione, esclusa la scelta Tv, dopo Renzi abbraccerà Zingaretti?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Pd e Forza Italia travolti da un medesimo, un po’ crudele destino. Da qui a ottobre dovranno fare i conti al loro interno per non essere consegnati a un futuro da forza marginale, dopo essere stati capisaldi nei loro rispettivi schieramenti. Più accennato lo scontro nel Pd, molto fioretto, qualche abortito tentativo di stoccata. Una sfida annunciata ma non consumata quella di Forza Italia.

Per cominciare dai più deboli: Catia Polidori, coordinatrice regionale di Fi, per la prima sembra davvero in bilico. Il risultato alle elezioni non è stato positivo, nonostante i due eletti in più in Parlamento. Le percentuali azzurre non vanno bene, si rischia di diventare vassalli della Lega, qui più che altrove. Raffaele Nevi attacca, la Polidori si difende, c’è chi prospetta una terza via: affidare il coordinamento a un giovane dell’agguerito team dei romiziani, rigorosamente under 30. Ma questo prevederebbe che la Polidori sia fuori gioco. Cosa tutta da stabilire. Perché se Tajani (che in Nevi ha il suo profeta umbro) farà materialmente il rinnovamento del partito, le carte le darà come sempre Berlusconi (e la Polidori lo ha avuto come testimone di nozze un paio di mesi fa). Escluso che tra i due litiganti sia Fiammetta Modena o godere perché lei si vuol godere il Senato (e per tutto il tempo che durerà la legislatura).

Ora il Pd. Il via libera di Martina, non più né reggente né autoreggente ma segretario nazionale vero (seppur ad orologeria o, visto che viene dall’agricoltura, come la mozzarella di bufala, da consumarsi preferibilmente entro il congresso del prossimo marzo), ai congressi per le regioni dove manca il segretario regionale, è pronto. Se si decide, come tutto fa pensare, per i congressi regionali a ottobre, l’agosto dei democrat umbro sarà intenso, affatto ozioso, ma tutto trame e tramette.

Se Renzi si dà alla Tv, è escluso che i renziani umbri facciano lo stesso, anche se a qualcuno potrebbe sembrare una buona cosa. Leonelli a Lascia o raddoppia? Guasticchi al Gioco dell’oca? Polinori all’Isola dei fumosi? La verità è che l’attesa vera è per la Marini, no, non come Tv, perché non la si riesce a proprio immaginare né come Maria De Filippi né come Giorgia Rossi. Dalla Marini si attende invece di sapere se e quando lascerà Renzi per approdare a Zingaretti. Potrebbe essere solo una fantasia di luglio, ma il richiamo degli ex Ds in quel che resta dei Giovani turchi, è forte.