POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Università di Perugia, nuovo rettore: il primo conquista Medicina, il secondo va a caccia di leader umanisti che possano portargli voti e promette: «Non solo biotecnologie». Tutti gli altri sono già comprimari

di Marco Brunacci

PERUGIA – In questa rubrica abbiamo sostenuto che Maurizio Oliviero, candidato a rettore alle prossime elezioni, va considerato il Didier Deschamps della contesa.

Nel senso che ha imparato dai suoi errori, quelli delle ultime elezioni, e ha modificato la strategie allontanandosi visibilmente dai palazzi del potere perugino, e si è messo a salire e scendere le scale delle facoltà per studiare un progetto di università che faccia dire al maggior numero di docenti e a tutti i delusi da Moriconi: «È questa l’Università che ci serve per evitare una condanna all’ergastolo del tirare a campare».
Contro Oliviero sfilerà Cotana (Ingegneria) ma con il ruolo del guastatore: 100 voti che serviranno al momento del redde rationem per esser messi sul mercato degli accordi. Cotana potrebbe essere pure il miglior rettore possibile di tutte le galassie ma il suo nome è legato a doppio filo a quello del Ciriaf, che, come lo giro lo giri, significa ricerca finalizzata in settori strategici, e che fatalmente fa pensare a interessi, sicuramente legittimi, ma pur sempre interessi.

Considerando che il rettore uscente Moriconi, in quest’ultimo periodo, sta facendo molto per non farsi rimpiangere, ma soprattutto punta su candidate donne che hanno consensi in dosi omeopatiche, ecco che resta una sola alternativa possibile a Oliviero, l’antico avversario della volta scorsa, Elisei.
L’uomo è scientifico non solo per provenienza ed educazione ma anche per metodo nella ricerca del consenso. Punta su gruppi, li compatta e li organizza. Una falange macedone è già bella che allestita nei corridoi dello Studium perugino. Non è enorme, ma tosta. Elisei stavolta capisce che l’avversario Oliviero ha imparato dagli errori del passato e quindi risponde cercando di allargare i consensi in zone finora off limits per lui.

Se Oliviero è Dechamp, forzando le metafore calcistiche, Elisei è un Allegri in cerca disperata di un CR7, o meglio di diversi CR7, che gli evitino un’altra sconfitta al rush finale. Perdere di nuovo per un un soffio la Coppa del Rettorato per lui sarebbe insopportabile. Eccolo allora che ai consensi che ottiene grazie agli storici legami con Comunione e liberazione, o ancora promettendo una svolta in senso biotecnologico all’Università, va alla ricerca di leader nelle facoltà umanistiche. Senza voti fuori dal suo perimetro naturale, Elisei è destinato a soccombere sul filo di lana, tanto più che Oliviero stavolta non farà ancora l’errore di regalargli il voto moderato. Quindi c’è chi giura di averlo sentito affermare che sarà anche attento alla grande cultura umanistica, non solo alle punte avanzate di tecnologia e scienze.
Mentre Oliviero affondava come una lama calda nel burro nella facoltà di Medicina, lui correva ai ripari nelle facoltà storiche. Risultati? Al momento – dicono – non esaltanti. Ma la campagna acquisti dei CR7 in circolazione continuerà anche in estate. Con una certezza: stavolta sarà una sfida vera, magari a vincere potrebbe essere perfino l’Università.