Gualdo Tadino, rifiuti: telecamere e fototrappole per beccare i furbetti

Rifiuti ingombranti. Repertorio
Rifiuti ingombranti. Repertorio

Le immagini che documenteranno l’uso improprio dei contenitori o lo sversamento abusivo dei rifiuti saranno consegnate alla polizia locale per opportune verifiche ed eventuali sanzioni

GUALDO TADINO (Perugia) – Lo sversamento abusivo dei rifiuti resta un fenomeno diffuso a Gualdo Tadino, nonostante gli accorgimenti e i servizi offerti dl Comune, l’incidenza dell’abbandono è sempre troppo alta. «Soprattutto in alcune zone della città», fa sapere l’amministrazione comunale.

Proprio per questo, per tentare di arginare il fenomeno e per smascherare i “furbetti”, da qualche giorno sono state installate nuove telecamere e fototrappole, collocate in varie zone della città, compreso il centro storico, dove si trovano dei punti di raccolta – con i vari contenitori per ogni tipologia di rifiuti – a servizio di condomini, centri residenziali-direzionali e attività commerciali quali i ristoranti e alimentari. Sarebbero questi, infatti, i punti dove si è registrato un maggior numero di eventi e una maggior quantità di rifiuti abbandonati, soprattutto da parte di chi non ha neanche il diritto di depositarli, in quanto abita in un’altra zona, servita dalla raccolta porta a porta.

«Proprio per scoraggiare questa tipologia di abbandoni, che influiscono sia sul decoro della città che sulla qualità della raccolta differenziata, la Esa in accordo con l’Amministrazione comunale e il Comando di Polizia locale, ha deciso di istallare in maniera continua delle telecamere in alcuni punti chiave del centro storico – ha ribadito il presidente di Esa, Alessio Cecchetti, sottolineando la sinergia attivata con il Comune di Gualdo Tadino». Le immagini dell’eventuale uso improprio di questi contenitori, sia da parte di chi abbandona rifiuti ingombranti o non differenzia sia da parte di chi non ha diritto a utilizzarli, saranno consegnate alla Polizia locale per le opportune verifiche e le relative sanzioni.

«Non vogliamo istituire una politica di controllo da “Grande Fratello” ma ci sembra giusto che chi abbandona i rifiuti in maniera impropria paghi. Quelle del centro storico non sono le uniche telecamere e fototrappole che abbiamo istallato. Grazie alla loro mobilità sono diverse le zone che sono sottoposte a monitoraggio in maniera continuativa. In particolare l’attività di controllo si concentrerà in quelle zone dove l’abbandono dei rifiuti è più frequente – sottolinea l’Assessore all’Ambiente Michela Mischianti, che ricorda come accanto a questo esistono comunque dei servizi tesi a venire incontro al cittadino nella gestione dei rifiuti come l’isola ecologica e il ritiro, in maniera gratuita, degli ingombranti presso le abitazioni».