In arrivo finanziamento monstre. Presciutti: «Dopo 10 anni di inutilizzo e degrado, riconsegneremo alla gente una zona vitale della città»

GALDO TADINO (Perugia) – Dopo tanti anni di inutilizzo e abbandono, finalmente i campetti di San Rocco verranno recuperati e riaperti ai gualdesi e non solo, entro il 30 giugno del 2019. La bella notizia è arrivata al Comune di Gualdo Tadino pochi giorni fa, attraverso una missiva spedita dalla Regione Umbria (Oggetto: P.S.R. dell’Umbria 2014-2020 – Misura 7 Intervento 7.4.1 “Sostegno investimenti creazione/miglioramento-ampliamento servizi base alla popolazione rurale” – D. D. n. 6043 del 13/06/2018. Comunicazione di ricevibilità/ammissione alla domanda di sostegno) nella quale si fa riferimento che il progetto inerente l’area dei campetti di San Rocco di Gualdo Tadino otterrà un finanziamento di ben 200.000 euro.

I campetti di San Rocco vennero costruiti nel 1984 e sono stati per anni luogo di incontro per tante generazioni di gualdesi che oltre a sfidarsi sui campi di calcetto, di basket, di bocce avevano l’occasione di socializzare durante le serate estive, diventando un punto di riferimento per gualdesi e forestieri di tutte le età. Dal 2007 in poi il progressivo abbandono dell’area ha portato i campetti di San Rocco verso un crescente degrado che ha portato al declino della struttura. Ora, invece, con questo finanziamento in arrivo un’importante area di Gualdo Tadino tornerà finalmente a brillare, restituendo a giovani e meno giovani una zona vitale per la città dal punto di vista sociale, sportivo ed aggregativo.

«Il finanziamento di oltre 200 mila euro – ha sottolineato il Sindaco Presciutti – che consentirà il recupero di un’area importante come i campetti di San Rocco rappresenta un altro obiettivo raggiunto, che è inserito nel Documento unico di programmazione. Dopo oltre 10 anni di inutilizzo e degrado una zona vitale di Gualdo Tadino, entro il 30 giugno 2019, sarà riconsegnata alla città ed ai gualdesi tornando ad essere usufruibile da giovani e meno giovani, anziani e disabili, visto che il progetto mira ad abbattere anche le barriere architettoniche».