Il senatore di Fratelli d’Italia al ministro del Lavoro per l’importante realtà produttiva da 500 dipendenti

ROMA – «Quali misure intende adottare il Mise affinché il 22 dicembre 2018, termine della procedura fallimentare della Alimentitaliana, non rappresenti la fine di una realtà produttiva importante come la Ex Novelli che oggi conta circa 500 dipendenti?».

È quanto chiede attraverso un’interrogazione il senatore Franco Zaffini al ministro del Lavoro Luigi Di Maio. L’esponente di Fratelli d’Italia si rivolge al vicepremier per sapere «quali iniziative intenda adottare il ministero per accertare come si sono svolti i fatti che stanno investendo in maniera diretta i lavoratori degli stabilimenti di Spoleto, Amelia e Terni, il cui futuro appare al momento quanto mai incerto». In prima istanza Zaffini chiede che vengano chiarite «tutte le questioni riguardanti le scelte fatte fino a questo momento dal ministero» per poi concentrarsi sulle «manifestazioni di interesse pervenute, effettivamente, per l’acquisizione e il salvataggio del gruppo Novelli». «È importante – spiega l’esponente di Centrodestra – comprendere quali motivazioni abbiano indotto a scegliere la proposta avanzata dalla neocostituita Alimentitaliani». Infine – è scritto nell’interrogazione presentata a Di Maio – il portavoce in Umbria del partito di Giorgia Meloni aspetta di sapere «quali garanzie vengono prospettate ai lavoratori rispetto allo scenario che si aprirà nei prossimi mesi posto che il termine della procedura fallimentare è fissato prima di Natale».