Evade dai domiciliari e finisce in galera: la pessima scelta di un 46enne di Orvieto

Controlli di polizia di Orvieto
Controlli di polizia di Orvieto

Nei guai anche due rumene di 33 e 20 anni

ORVIETO (Terni) – Due denunce a piede libero, con allontanamento dalla città, e un arresto con trasferimento in carcere: è il bilancio dei controlli – intensificati dal questore in vista dell’incremento estivo di turisti in città – effettuati dalla polizia di Stato lunedì a Orvieto.

A finire nei guai per prime sono state una 33enne rumena proveniente da un campo nomadi e una 20enne provenienti da Roma. Che gli agenti hanno visto girovagare, in orari diversi, tra le automobili in sosta nel parcheggio di Piazza della Pace. Fermate, dai loro curriculum criminali sono saltati fuori precedenti penali e di polizia, tra cui reati contro il patrimonio, false attestazioni, nonché innumerevoli provvedimenti di allontanamento da molte città italiane, compresi quelli disposti dal questore di Terni che ne vietava il ritorno a Orvieto per tre anni. Per questo, sono state entrambe allontanate e denunciate in stato di libertà.

E peggio è andata a un pregiudicato 42enne di Orvieto, anche lui rimasto “vittima” dei controlli intensificati del 113. Già sottoposto al regime degli arresti domiciliari per porto abusivo di arma da fuoco, è risultato per l’ennesima volta assente da casa sua durante un controllo: in base a quest’ultima segnalazione da parte dell’Anticrimine, il magistrato di sorveglianza dell’Ufficio di Spoleto ha revocato gli arresti domiciliari, ordinando la pena più severa della detenzione.