Deve lavorare per rinnovare il permesso di soggiorno, invece si mette a spacciare: espulso

Ricordate la casa sgombrata all’alba di martedì in via Tre Venezie? Ecco la storia di uno degli occupanti

TERNI – Ricordate la casa sgombrata all’alba di ieri in via Tre Venezie, che una task force di polizia, carabinieri e municipale ha trovato occupata da tre giovani stranieri, di cui uno irregolare?

Ecco, oggi si scopre che proprio quel ragazzo, 23enne, fino a poco tempo fa è rimasto lecitamente in Italia grazie a un permesso di soggiorno per minore età, rinnovato dal giudice fino a 21 anni. Poi – pena la clandestinità – si sarebbe dovuto trovare un lavoro per sostenersi economicamente e ottenere ulteriori rinnovi. Che evidentemente non sono arrivati. Altro che lavoro: il giovane nel corso dell’ultimo anno ha riportato ben due condanne, entrambe a Terni, una per detenzione e spaccio di stupefacenti, l’altra per rissa in un noto locale della movida cittadina.

Per questo, considerato il suo comportamento pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato espulso ed immediatamente accompagnato dall’Ufficio Immigrazione presso il Centro di permanenza e rimpatrio di Brindisi. «Con quello di ieri – comunica la questura – salgono a 96 i decreti di espulsione notificati dall’Ufficio immigrazione, diretto dal vicequestore Francesca Peppicelli. Di questi, 20 sono stati accompagnati in vari Cpr d’Italia per il successivo rimpatrio».