Città di Castello, l’appello di Bucci e Arcaleni (Castello Cambia)

di Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni*
(riceviamo e pubblichiamo)

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – “E78: La strada nascosta”, il mensile L’Altrapagina intervista un progettista sulla proposta del collegamento Selci alla galleria della Guinza: un collegamento provvisorio per attivare l’utilizzo della galleria della Guinza in attesa della realizzazione della vera E78 che ha caratteristiche diverse da questa proposta. L’intervistato ci ricorda che i progetti con i tracciati della E78 sono già in possesso dell’Anas e che hanno tutti le caratteristiche e i criteri di una strada a quattro corsie a scorrimento veloce.

Detto questo, ci sembra solo propagandistica la presentazione, con grande enfasi, da parte del già sottosegretario Riccardo Nencini, della Governatrice Catiuscia Marini e del Sindaco Luciano Bacchetta, del progetto di collegamento con la Guinza. Propaganda pre elettorale prima del 4 marzo scorso. Come Castello Cambia consideriamo il protagonismo o i polveroni alzati ad arte per giustificare ritardi e inadempienze un tentativo maldestro e fuorviante che inganna i cittadini e le forze sociali che rivendicano la realizzazione di una infrastruttura di collegamento trasversale come concepito a metà degli negli anni sessanta del secolo scorso.

Riteniamo quindi utile fissare alcuni paletti. Il ritardo è innegabile e riguarda soprattutto i 15 km del tratto umbro della E 78, finanziata nel 2000 e considerata quarta priorità nazionale infine retrocessa con i finanziamenti dirottati verso il Quadrilatero. Ci piace ricordare che la E che precede il 78 significa Europa. Realizzare i 15 km a 2 corsie come strada provinciale significherebbe perdere la caratteristica di superstrada europea che caratterizza i 290 km della Fano Grosseto con la perdita di agevolazioni nella manutenzione e nei finanziamenti. Lo sanno bene la Governatrice Marini, l’ex sottosegretario Nencini e il sindaco di Città di Castello Bacchetta, liberi di prendere in giro i cittadini ma anche di sottoporsi alle critiche e alle reazioni.

Se fossero stati più presenti alle tante iniziative sul tema avrebbero avuto modo di sentire più volte il responsabile del Coordinamento territoriale dell’Area Centro dell’Anas, ingegner Raffaele Celia, affermare che i progetti avanzati sono molti ma l’azienda non ha scelto anche perché aspetta la certezza dei finanziamenti governativi e la volontà dei territori attraversati. Come dire che se si dovessero ripetere le sceneggiate vere e finte e i rimpalli di responsabilità del passato il completamento slitterebbe ancora ma non per responsabilità dell’Anas.

L’auspicio e l’impegno di Castello Cambia è che si trovi una reale unità di intenti tra Cittadini, Associazioni e amministratori dei territori interessati per procedere finalmente al completamento della importante arteria in maniera omogenea a quella delle tratte già aperte al traffico.

*Gruppo consiliare Castello Cambia