Via a importanti interventi sulla struttura, che suonano anche come una risposta (indiretta) del’assessore alla sanità alle polemica con il sindaco neoletto, De Augustinis, da parte del vicepresidente della giunta regionale

di Marco Brunacci

UMBRIA – L’assessore alla sanità, Luca Barberini, ha risposto all’interogazione dei cinquestelle sul ricollocamento degli operai considerati in esubero dalla Perugina al posto del vicepresidente Fabio Paparelli, nella riunione del’Assemblea regionale, ma l’attrito tra i due, a quel che si sa, resta. La polemica, come si ricorderà, è legata alla benevolenza con la quale l’assessore regionale alla sanità avrebbe accolto il nuovo sindaco di Spoleto, De Augustinis, colpevole di aver sconfitto la candidata di punta del nuovo centrosinistra allargato e del rilancio, Laureti.

Fatto sta che sono stati in tanti a sorridere quando l’assessore Barberini ha diffuso, proprio in contemporanea con la sua risposta in sostituzione di Paparelli, una nota con la quale annunciava importanti interventi in favore dell’ospedale di Spoleto. Si ricorderà che in una nota su facebook, Paparelli aveva ricordato a De Augustinis che gli ospedali sono gestiti dalla Regione, senza per altro specificare se questo potesse avere conseguenze nei confronti di sindaci eletti col centrodestra.

Ed ecco allora la nota di Barberini su Spoleto. «È stato avviato il percorso per l’adeguamento sismico dell’ospedale di Spoleto, che verrà riqualificato e reso più sicuro grazie a una serie di interventi, finanziati dalla Regione Umbria, per un investimento di oltre 2,8 milioni di euro, a cui in futuro si aggiungeranno ulteriori risorse per un ammontare complessivo stimato in circa 10milioni di euro»: dice l’assessore, spiegando che «l’iniziativa rientra nel Piano degli investimenti 2018-2020 approvato dalla Giunta regionale per riqualificare e rendere più sicure le strutture ospedaliere umbre, anche dopo i recenti eventi sismici».

«A seguito di verifiche effettuate sugli ospedali umbri – spiega Barberini – il San Matteo degli Infermi di Spoleto è risultato ad alta pericolosità sismica ed è stata rilevata la necessità di un intervento urgente di miglioramento sismico, con ristrutturazione e riqualificazione edilizia. È stato quindi deciso di intervenire sulla struttura, iniziando dai blocchi 6 e 7, considerati più critici, dove attualmente sono presenti la radiologia, il pronto soccorso, l’oncologia, la ginecologia, il centro trasfusionale e gli ambulatori di medicina e pediatria. Entro il prossimo mese di novembre, la Usl Umbria 2 predisporrà il progetto. I lavori, finanziati interamente con risorse regionali, partiranno subito dopo e dovranno concludersi entro il 2023».

«L’obiettivo – evidenzia l’assessore – è rendere più sicuro, accogliente e funzionale l’ospedale di Spoleto, che rientra nella rete regionale degli ospedali di emergenza-urgenza e rappresenta un punto di riferimento importante in un territorio ad alto rischio sismico, dando una risposta anche ai bisogni dei cittadini dell’area della Valnerina. Prosegue quindi, l’attenzione verso questo polo ospedaliero, che rappresenta un presidio di salute sempre più importante in questa zona dell’Umbria».