Avigliano: maschere della commedia dell’arte ospitate al museo nazionale di Parma

Una maschera
Una maschera

A rappresentare l’Umbria fra 13 regioni, copie a grandezza naturale di Chicchirinella, Nasotorto, Rosalinda e Nasoacciaccato: la loro storia

AVIGLIANO UMBRO (Terni) – Sono entrate a far parte del Museo permanente delle maschere italiane ospitato al castello di Bardi (Parma) le quattro maschere umbre che rappresentano Chicchirichella, Rosalinda, Nasotorto e Nasoacciaccato. Ideate e realizzate nel 2015 ad Avigliano Umbro da un progetto di Oliviero Piacenti e da Paola Contili, si rifanno alla commedia dell’arte e rappresentano l’Umbria fra le tredici regioni italiane ospitate al castello parmense dove sono state depistate copie a grandezza naturale con stampa fotografica digitale corredate da documentazione illustrativa della storia delle maschere e dei loro luoghi di provenienza.

La storia delle maschere

Nasoacciaccato nasce nel rione Sant’Egidio. Porta sempre un bastone con appeso un fagottello fatto col tipico fazzoletto contadino a quadri scuri. Nullafacente, è compare di azioni e di imbrogli di Chicchirichella. Tuttofare di mestieri più o meno leciti, agile di mente, furbo, rissoso e bugiardo. Il padre viene da Massa Martana, la madre da Sismano, i nonni da parte del padre da Villa San Faustino e Bastardo, da parte di madre da Pesciano e Santa Restituta.

Nasotorto nasce nel rione Madonna delle Grazie in Avigliano Umbro. Porta sempre con se la borsa con i denari. Possidente. Schivo. Avaro. Poco socievole. Indossa sia di notte che di giorno un berretto di lana nero con nappa perché perennemente raffreddato e tiene in mano un fazzoletto di pizzo bianco, con il quale si tampona spesso il naso. Il padre viene da Terni, la madre da Dunarobba, i nonni da parte del padre da Antrodoco e L’Aquila, da parte di madre da Casteltodino e Collepizzuto.

Chicchirinella nasce nel rione Castelluzzo in Avigliano Umbro. Porta sempre a tracolla sulle spalle il suo strumento, il liuto, dal quale mai si separa. Canterino, canta solo di mattina perché la lata nel proprio sera è già ubriaco. Porta in cappello una piuma d’oca che gli serve per scrivere di getto le sue canzoni. Furbo.Vivace.Intelligente e sveglio. Capace ma svogliato. Spiritoso, scherzoso, stravagante. Vive di espedienti e della sua musica. Il padre viene da Narni, la madre da Montecastrilli, i nonni da parte del padre da Taizzano e Orte, da parte di madre da Amelia e Farnetta.

Rosalinda nasce nel rione Pian dell’Ara in Avigliano Umbro. Porta sempre con se un piccolo ventaglio con il quale si fa vento nei momenti di imbarazzo. Lontana nipote di Nasotorto del quale ambisce l’eredità. Pettegola e perennemente indecisa nei confronti dei suoi pretendenti: Chicchirichella e Nasoacciaccato. Il padre viene da Todi, la madre da Toscolano, i nonni da parte del padre da Montecastello di Vibio e Deruta, da parte di madre da Castel dell’Aquila e Melezzole. (ptn 438/18 13.30)