Arrestata dal capo di Gabinetto della questura di Terni in persona

TERNI – Il piano era semplice, pure troppo per fallire. Prima si è offerta di fare sesso con lui, poi – così racconterà la vittima poco più tardi – al rifiuto dell’uomo gli ha comunque chiesto dei soldi, li ha intascati, e mentre lo abbracciava per ringraziarlo gli ha sfilato dal collo la catenina d’oro. Truffa banale ma sempre eficace, pare. Peccato per lei che lì di fronte in quel momento si trovasse a passare un poliziotto. Non uno qualsiasi: il capo di Gabinetto della questura in persona. E la banale ma efficace truffa è finita con le manette ai polsi della giovane donna.

L’episodio questa mattina in piazza della Rivoluzione francese, uno dei luoghi più frequentati dai pendolari del crimine a Terni. Insospettito dall’auto con a bordo la strana coppia, al vicequestore è bastato chiedere i documenti e fare un rapido controllo per intuire la situazione. La ragazza è stata oggetto di controlli delle forze dell’ordine ben 189 volte dal suo arrivo in Italia, a settembre del 2012. Centottantanove. Settanta le denunce a suo carico per violazione di divieti di ritorno emessi da numerosi comuni italiani, tra cui Terni, Orvieto, Rieti e Viterbo. Più alcune denunce per furto aggravato. Vedi mai di farsele mancare.

Ottant’anni lui, 30 lei. L’uomo non si era neppure accorto del furto prima dell’intervento della polizia, a quel punto arrivata con una volante a sostegno. Quando la donna ha capito di trovarsi alle strette, ha finto un malore e ha nascosto la catenina nel passaruota dell’auto, ma è stata scoperta. Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Barbara Mazzullo, la donna è stata rinchiusa nelle celle di sicurezza della questura, mentre l’anziano, che ha riavuto la sua catenina che aveva per lui anche un valore affettivo, ha sporto denuncia nei suoi confronti e ha ringraziato la polizia per l’intervento.

«La polizia di Stato – si egge in una nota – invita pertanto tutte le persone, in particolare quelle più anziane, a non abbassare mai la guardia in presenza di sconosciuti e, in caso di uomini, a non cedere alle lusinghe di giovani donne che con modi suadenti cercano di avvicinarli per derubarli; in caso di situazioni sospette, non esitare ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine».