Tumore della tiroide: superesperti in convegno a Perugia

Sarà premiato lo scienziato americano James Fagin pioniere nello studio della patologia

PERUGIA – Intervengono anche i maggiori esperti internazionali al Congresso sul cancro della tiroide, in programma venerdì 15 e sabato 16 Giugno 2018 presso il centro Convegni Hotel Giò. Si tratta di scienziati europei e americani che hanno dedicato gran parte della loro carriera alla ricerca per la diagnosi e la cura delle neoplasie tiroidee, come ad esempio il professor Martin Schlumberger dell’Istituto Gustave Roussy di Parigi, considerato un pioniere nel trattamento innovativo dei carcinomi tiroidei avanzati.

Si stima che in Italia ogni anno ci siano più di 10 mila diagnosi di cancro della tiroide, patologia che si avvale di percorsi diagnostico-terapeutici mutidisciplinari, già attuati presso il centro della Azienda ospedaliera di Perugia da oltre dieci anni. La gestione di questa patologia, nelle sue diverse sfaccettature, ha a disposizione un modello di moderna piattaforma: l’Osservatorio italiano del cancro della tiroide (Itco), ovvero una rete che acquisisce dati sulla patologia provenienti da tutto il territorio nazionale, utili sia al mondo della ricerca che a quello delle istituzioni sanitarie.

Il Congresso di Perugia, che fa parte delle attività promosse da Itco, è organizzato dal professorEfisio Puxeddu della Struttura Complessa di Endocrinologia e Metabolismo del Santa Maria della Misericordia e prevede, oltre al confronto tra i responsabili dei principali centri italiani e stranieri per la patologia tumorale tiroidea, anche l’assegnazione di un riconoscimento alla carriera in memoria del professor Aldo Pinchera dell’Università di Pisa. «Abbiamo voluto ricordare il luminare italiano, colui che ha dato lustro alla ricerca tiroidologica italiana nel mondo – dice Puxeddu – e il premio sarà consegnato al professor James Fagin, presso il cui centro, il Memorial Sloan Kettering di New York, si sono formate generazioni di ricercatori provenienti da ogni parte del mondo».