Trovati a puntare in sala scommesse: sono minorenni. Esercente e titolare adesso rischiano parecchio

Guardia di finanza in una sala scommesse
Guardia di finanza in una sala scommesse

Chiusura del locale e multe fino a 20mila euro. La scoperta della guardia di finanza

PERUGIA – Non solo alcol e droga. C’è anche il gioco d’azzardo a insidiare la vita di tanti giovani e giovanissimi. Mentre gli adulti, quelli chiamati a controllare, o per lo meno far rispettare le regole, nascondono spesso la testa sotto la sabbia. Per distrazione o interesse personale.

Non la guardia di finanza di Perugia. Che nel corso di alcuni controlli, pochi giorni fa, ha sorpreso due minorenni in un centro scommesse di Castiglione del Lago. All’arrivo dei militari i ragazzi avevano ancora in mano le schedine giocate e, raccontano le fiamme gialle, stavano seguendo sui monitor le gare sportive «con viva partecipazione» per verificare se avessero vinto. Un nonsense vero e proprio visto che i due, per legge, non avrebbero neppure dovuto mettere piede in quel locale, né tantomeno puntare denaro o partecipare a giochi pubblici con vincita di denaro.

«Il decreto Balduzzi – ricorda infatti la guardia di finanza – ha ulteriormente inasprito le sanzioni per i titolari dei punti scommessa che consentono la partecipazione ai giochi pubblici di minorenni. Secondo la norma, infatti, l’esercente è tenuto a richiedere agli avventori l’esibizione di un documento di riconoscimento, qualora non sia sicuro della loro maggiore età». E in palese violazione di questo precetto – da osservare per buonsenso, prima ancora che per legge – esercente e titolare della sala scommesse di Castiglione del Lago ora rischiano parecchio. Una sanzione che oscilla tra 5mila e 20mila euro. Il proprietario invece, che in quest’occasione rischia la chiusura del locale per un massimo di appena 30 giorni, in caso di recidiva potrebbe addirittura vedersi revocare la licenza.