Tassa sui rifiuti: commercianti strangolati dai rincari. E Confcommercio protesta

Patrizia Trequattrini: «Abbiamo chiesto spiegazioni al Comune, il confronto tra le tariffe del 2017 e quelle di quest’anno è impietoso»

di Patrizia Trequattrini*
(riceviamo e pubblichiamo)

MARSCIANO (Perugia) – La tassa sui rifiuti è aumentata in media del 15% rispetto allo scorso anno, oltretutto senza vedere un miglioramento nel servizio di ritiro e smaltimento della spazzatura. I nostri imprenditori ci chiamano indignati: sono veramente esasperati dai continui aumenti delle imposte.

Abbiamo anche chiesto spiegazioni al Comune, perché il confronto tra le tariffe applicate nel 2017 e quelle che si sono trovati a pagare le imprese quest’anno è davvero pesante, soprattutto per alcune categorie.  Mettendo a confronto le due delibere del Comune di Marsciano per il 2017 e il 2018, si vede, ad esempio, che la tassa sui rifiuti per i negozi con plurilicenze alimentari e/o miste, molti dei quali ubicati nel centro storico, è passata da 11,66 euro a mq a 12,92 euro a mq; gli ipermercati con generi misti pagano quest’anno 8,64 euro a metro quadro.

Aumenti consistenti anche per i bar, la cui tariffa aumenta quest’anno da 9,6 euro a mq a 10,75 a mq. Più che salata la tassa sui rifiuti per gli ortofrutta: per questo genere di imprese è passata dagli 11,74 euro a mq del 2017 ai 13,03 euro a mq del 2018. Gli esempi potrebbero essere molti altri. In questo momento particolare di crisi economica e di cambiamento strutturale dei modelli di consumo, molte impese faticano a portare avanti una attività che spesso non produce guadagno. Ci domandiamo se sia giusto aumentare ancora le imposte, che vanno a colpire soprattutto le piccole realtà commerciali già estremamente provate.

*Presidente di Confcommercio Marsciano