Perugia, aggressione in pieno giorno: donna buttata a terra e un avvocato, un operaio, i custodi del museo aiutano un poliziotto a bloccare il malvivente

PERUGIA – Caccia allo scippatore. Un avvocato, un operaio e i custodi del museo archeologico nazionale dell’Umbria fianco a fianco con un poliziotto della stradale e due carabinieri per bloccare la fuga di un 25enne nigeriano, dopo averlo visto aggredire alle spalle e derubare una donna.

È successo martedì mattina intorno alle dieci in zona Tre Archi, pieno centro storico. Ma soprattutto a poche centinaia di metri dal parco del Frontone, dove i carabinieri stavano festeggiando l’anniversario della fondazione dell’Arma.
Una circostanza che evidentemente lo straniero (a quanto risulta, con il permesso di soggiorno scaduto e richiedente asilo politico) non poteva prevedere. Cosi come non poteva prevedere il passaggio in quel momento del poliziotto della Stradale che stava espletando degli impegni burocratici per il suo ufficio. L’agente ha immediatamente visto il trambusto ed è intervenuto, nel giro di pochi istanti anche due carabinieri sono giunti sul posto.
Ma nel frattempo, la fuga del giovane nigeriano (che dopo aver buttato a terra la donna è riuscito a impossessarsi del suo cellulare) era stata già rallentata da un operaio che era accorso e che ha cercato di fermarlo mentre aggrediva la donna e da un avvocato che ha subito indicato al poliziotto come la via di fuga fosse il museo. A quel punto assieme ai carabinieri e agli uscieri del museo, è partita la caccia allo scippatore che è finita nelle catacombe del museo dove il ragazzo è stato arrestato al termine del disperato tentativo di opporsi alla cattura: calci, pugni e morsi, poi le manette.