POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Numero uno della classifica del Ministero, sarà riferimento per tutte le altre nel riparto del fondo sanitario 2018. L’assessore Barberini: «Importante risultato, grazie per l’impegno e la passione a tutti gli operatori»

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’assessore al ramo, Luca Barberini, un po’ dissimula, ricorda che qui è una sorta di consuetudine stare in cima alle classifiche, ma in realtà non sta nella pelle: il Ministero della salute ha comunicato ufficialmente i dati che mercoledì prossimo saranno alla base della scelta delle Regioni benchmark della sanità, quindi punto di riferimento per la spesa sanitaria, esempio per tutti, ma soprattutto – e questa non è solo una soddisfazione morale – criterio per la ripartizione del fondo sanitario 2018, il che significa soldi per realizzare nuovi progetti sanitari.

Bene: la lunga premessa per dire che l’Umbria non è solo nelle prime tre, come già successo, ma stavolta ha superato tutte le altre ed è stata indicata come la prima in assoluto, senza tema di smentita. L’Umbria è la Regione benchmark per eccellenza in Italia.
L’anteprima del risultato è stato comunicato non appena è sceso il gran polverone tirato su soprattutto dalla Toscana che è stata esclusa dalle prime cinque per il suo atteggiamento, come dire, permissivo rispetto alla spesa sanitaria complessiva. Anche il Veneto, che pure è nella cinquina, ma indicato dal Ministero solo come quinto, ha protestato tramite il suo assessore, contestando un paio di criteri di scelta e chiedendo che altri fossero diversamente aggiornati. Ma tutto è terminato con un chiarimento e la conferma della classifica, che è stata quindi ufficializzata: in testa, sulla base dei rilevamenti su tutti i criteri considerati e raffrontati, c’è l’Umbria.
Qui stiamo ovviamente parlando di bilanci, di appropriatezza dei ricoveri, gestione delle risorse, capacità di assistenza, spesa sanitaria complessiva e farmaceutica specifica, degenza ospedaliera media e la relativa incidenza sui costi complessivi.

Il primo posto in Italia, senza alcun dubbio, permette di concludere che le linee guida tracciate e indicate ai vari direttori generali di Aziende ospedale e Asl, da parte della Regione, sono quelle giuste. Barberini si è limitato a un post nel quale ringrazia «per l’impegno e la passione» tutti «gli operatori che si sono prodigati e si prodigano per ottenere risultati come questo, che fanno onore a tutta la regione e permettono di avere un miglior servizio per i cittadini». Con i più stretti collaboratori aggiunge: «Siamo sulla strada giusta, attenti a non uscirne».
E le scelte azzeccate, insieme alla prudenza per il futuro, permetteranno di avere l’Umbria protagonista nella prossima ripartizione del fondo sanitario per il 2018 (il 7 giugno). Un risultato importante, che consente fin da ora di dare seguito a progetti di miglioramento dell’assistenza in tutti i settori, con un riguardo particolare alle liste d’attesa, un capitolo nel quale si deve sempre migliorare.