Regione, Smacchi (Pd): «Dai vitalizi aiuti ai genitori separati»

Andrea Smacchi
Andrea Smacchi

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Un problema di proporzioni sempre più vaste (in Italia 194 mila matrimoni, 94 mila separazioni). Novecentomila euro per permettere a tutti di educare i figli e avere un alloggio temporaneo quando non si hanno altre risorse

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il problema è grande e assume mese dopo mese più rilevanti proporzioni. In Italia sono 194mila i matrimoni rispetto a 94mila le separazioni, questo per dare un’idea del fenomeno in questo momento. E il trend dell’Umbria è identico a quello nazionale.

Da qui la necessità, quando le separazioni coinvolgono soprattutto i figli e hanno risvolti economicamente penalizzanti, di intervenire con azioni concrete di aiuto. L’iniziativa è del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd). Il disegno di legge, che non dovrebbe avere difficoltà ad essere approvato, parte da questa premessa, segnalata all’articolo 1: «La Regione riconosce l’importanza che i ruoli materno e paterno rivestono nelle diverse fasi della crescita psicofisica dei minori e assume il principio del mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo dei figli con entrambi i genitori, anche dopo la separazione dei coniugi». Ed ecco la seconda delle premesse: «La Regione promuove interventi al fine di garantire a padri e madri separati che vengano a trovarsi in situazione di grave difficoltà economica e psicologica, a seguito di pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge, le condizioni per svolgere il loro ruolo genitoriale».
Da qui una serie di interventi per venire incontro alle esigenze sottolineate: si va dagli «alloggi, anche temporanei, nei quali possono essere ospitati i genitori separati che si trovano in condizioni di grave difficoltà economica, qualora la casa familiare sia stata assegnata all’altro coniuge separato» ai «servizi informativi e di consulenza legale atti ad assicurare la piena conoscenza da parte del genitore dei diritti allo stesso riconosciuti, in caso di separazione, dal diritto di famiglia, finalizzati all’effettivo esercizio del ruolo genitoriale, nonché alla vigilanza sull’effettiva giusta osservanza dei principi e delle norme in vigore». Si prevede di finanziare questi interventi attraverso il taglio dei vitalizi. Le spese previste? 900.000 euro totali, di cui 150.000 euro da stanziare nel 2018, 300.000 euro nel 2019 e 300.000 euro nel 2020.