E il Mibact assegna al comune umbro il titolo di “Città che legge”, il sindaco Filiberti: «Vi spiego il perché di questo riconoscimento»

LUGNANO IN TEVERINA (Terni) – “Alba” di Francesca Pontiggia, scrittrice di Aosta, ha vinto l’edizione 2018 del Premio letterario Città di Lugnano per racconti inediti. Le giurie tecnica e popolare lo hanno scelto sabato sera proclamando la vincitrice nel corso della cerimonia di premiazione. Il libro vincitore si è imposto SU altri 12 finalisti selezionati su 90 opere presentate ed è stato pubblicato in un’antologia i cui proventi di vendita verranno devoluti alla Fondazione “Dottor Sorriso” che prepara e porta i medici clown negli ospedali pediatrici.

Gli altri finalisti erano Paolo Carminiti con “La scelta di Lorenzo”, Simone Censi con “Inspirare e espiare”, Rossella Forti con “Fuori tempo massimo”, Alessandro Manzi con “La scommessa di Francis Turner”, Elisa Marchinetti con “Una cicatrice, nulla più” e Marco Stanzani con “Xerox”. La cerimonia di premiazione, condotta dall’ideatrice del Premio, Elisabetta Putini, ha visto la lettura di alcuni brani da parte dell’attrice Cecilia D’Amico ed ha aperto le manifestazioni della “Notte romantica” organizzata per il solstizio d’estate ogni anno in tutti i Borghi d’Italia.

La menzione speciale di Amnesty International è andata al racconto “Periferico quotidiano” di Mariagrazia Lonza che racconta un caso di femminicidio. Consegnato anche il Rosone d’Argento per la cultura, che il Consiglio comunale ha assegnato a Flaminio Monteleone, sostituto procuratore a Perugia dove si occupa attivamente delle questioni relative alla protezione dei minori “per la testimonianza e l’attenzione posta ai minori – si legge nella motivazione resa nota dal Comune – nei numerosi casi di bullismo e cyberbullismo.

Convinto sostenitore del modello delle alleanze educative tra istituzioni e giovani, è infatti spesso presente nelle scuole per parlare della sua esperienza professionale e per offrire suggerimenti che possano prevenire i fenomeni di bullismo che diventano sempre più diffusi. I suoi interventi rendono gli alunni consapevoli della gravità di determinati comportamenti. Attraverso una serie di esempi, presentando alcuni casi da lui trattati, ha mostrato come, a monte del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, spesso vi sia la latitanza delle famiglie oppure, peggio ancora, l’abitudine a sottovalutare certi comportamenti dei ragazzi.

Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini. Il giudice Flaminio Monteleone ne è un vero esempio”. La giuria, presieduta da Paolo Petroni, era composta da Massimiliano Boni (vincitore della edizione 2017 col romanzo “Il museo delle penultime cose”), Annagrazia Martino, Giorgio Nisini, Giorgio Patrizi, Anna Luisa Pignatelli e Carlo Zanframundo.

Lugnano in Teverina, nel frattempo, è stato insignito dal Mibact del titolo di “Città che legge”. «Il riconoscimento è frutto della riapertura della biblioteca comunale, del festival delle Settimane della cultura, della presenza di due piccoli ma importanti musei, di una edicola-libreria e del Premio letterario», ha commentato il sindaco, Gianluca Filiberti.