Perugia, lo strano caso dell’auto blu con 3 tre dita di polvere e 270mila chilometri

L’assessore a Infrastrutture e Lavori pubblici, Calabrese: «Un solo problema che risolveremo»

di Francesco Calabrese*
(dal profilo facebook)

PERUGIA – Anche in giro per l’Italia, in genere, usiamo i nostri mezzi, come normale debba essere. Il Sindaco, per la vita che fa, è meglio che si faccia portare da un autista, almeno quando ci sono i tragitti più lunghi, sennò ce lo ritroveremmo spiaccicato su qualche newjersey. L’autista che garantisce l’incolumità del nostro Sindaco si chiama Roberto, figura ormai storica dell’Istituzione comunale e stamattina ha caricato anche me, praticamente all’alba, in direzione Roma per un importante incontro istituzionale. Temevo di veder comparire la famigerata Panda bianca, sino a Roma andata e ritorno sarebbe stato impegnativo.

Invece è comparsa un’inattesa Croma blu, non la conoscevo. Dopo un po’ non ho resistito dal chiedere quanti chilometri aveva fatto, 270mila. Roberto ha capito la mia curiosità ed ha raccontato la storia dell’affascinante mezzo. Quando ha cominciato a temere sull’affidabilità della storica Alfa 166, che ha superato i 350mila, si è ricordato di quella Croma che doveva essere ancora da qualche parte. L’ha ritrovata in un capannone di Pian di Massiano e me la sono immaginata da una parte con tre dita di polvere e l’idea di un mezzo da rottamare.

E invece Roberto ha verificato che poteva tornare alla vita. Il meccanico del cantiere comunale ha rimesso la batteria, verificato il funzionamento di ogni sua componente, cambiato le gomme, l’ha portata a fare la revisione e voilà, pronta per tornare in servizio. Me la sono immaginata felice come una pasqua, idea inevitabile per chi ha nel suo bagaglio tutta la fondamentale filmografia sul Maggiolino Herbie. Anche ben pulita e lavata, dalla foto si capisce che farebbe la sua ottima figura in un qualsiasi piazzale dell’usato sicuro.

La scena obiettivamente più bella è stata quando siamo arrivati al parcheggio della meta, infine, raggiunta. Una distesa di auto blu, di quelle vere (la Germania sarà pure detestata, ma non pare per le auto preferite), per le quali in questi luoghi credo disegnino apposite strisce di parcheggio misura XXXL. La scena del nostro arrivo lì in mezzo è immagine che ha meritato il benevolo sorriso di chi ha avuto la fortuna di esserci. La discesa del giovane Sindaco di Perugia rendeva perfetta la scena.
Sulla via del ritorno, ripartendo dalla breve sosta all’autogrill, Roberto ha dovuto spiegare che l’apertura della sua portiera la stava facendo dall’interno, passando da quella del passeggero, perché quando si scalda la temperatura della giornata la sua non si apre da fuori. Curioso, unico, difetto che si troverà il modo di risolvere. Grande Roberto.

*Assessore a Infrastrutture e Lavori pubblici