«Paolo Vinti, le borse di studio in suo nome fanno bene alla cultura»

Paolo Vinti (foto Facebook)
Paolo Vinti (foto Facebook)

Il plauso di Attilio Solinas per l’iniziativa tra Tamat e Università di Perugia che «agevola scambio e relazioni tra Paesi europei e africani»

PERUGIA – «Un’iniziativa che qualifica l’attività dell’Ateneo, agevola lo scambio culturale e le relazioni tra Paesi europei ed africani e ricorda un personaggio importante per la cultura cittadina».

Così il consigliere regionale Attilio Solinas (Msto Mdp) esprime il proprio plauso alla collaborazione tra la ong Tamat e l’Università di Perugia che ha portato all’istituzione delle borse di studio in cooperazione internazionale dedicata a Paolo Vinti.

Solinas spiega che «due borse di studio verranno riconosciute ad altrettanti ricercatori che hanno collaborato ad un progetto di cooperazione internazionale in Burkina Faso, rivolto alle reti di acquisto per la sicurezza alimentare e cofinanziato dall’Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo. Il valore di questa positiva cooperazione – rimarca ancora Attilio Solinas – riguarda tanto la possibilità di sostenere i canali aperti tra nord e sud del mondo, puntando su uno sviluppo equo e sostenibile, quanto il ricordo di un personaggio come Paolo Vinti, importante per la città di Perugia, per il dibattito culturale e per l’attenzione sempre rivolta ad una visione internazionalista da cittadino del mondo».

La presentazione del progetto è in programma per giovedì 7 giugno, alle 17.30, nella sede di Tamat in via Cartolari.