Note per un mondo migliore: c’è la Festa della musica e dei diritti umani

Paolo Benvegnù

Appuntamento ad Acquasparta: tra gli ospiti anche Paolo Benvegnù, Stefano Baffetti, Mirko Revoyera e Omphalos Voices. Tutto il programma promosso da Bottegart

ACQUASPARTA (Terni) – Musica, racconti e riflessione. Questi gli ingredienti della Festa della musica e dei diritti umani, in programma dal 20 al 24 giugno ad Acquasparta, per una prima edizione organizzata dall’associazione culturale BottegArt.

Con il patrocinio del Comune di Acquasparta, protagoniste assolute saranno le “storie”, che siano “contate” o narrate, suonate o cantate, danzate, estemporanee o non ancora scritte. «Molte di queste storie – anticipano i promotori – racconteranno della Terra, del miracolo della natura che si rinnova ogni giorno, minato, però, da quelle cattive pratiche che rendono l’essere umano vittima e carnefice di se stesso, contemporaneamente. E ancora, ci sarà spazio per l’intolleranza, il razzismo, l’omotransfobia, l’inquinamento, lo spreco alimentare, il consumo del suolo, ma anche riduzione degli spazi di dialogo e convivenza civile. Il mondo sembra non ascoltare il grido di milioni di persone che vivono sottomesse alle violenze, non solo in quel mondo chiamato, banalmente, “terzo” ma anche molto più vicino a noi di quanto non si creda».

«La nostra Festa – spiegano gli organizzatori – vuole essere un megafono, per come può, per raccontare storie, appunto, e affrontare uno spaccato di vita sociale che troppo spesso viene nascosto, ma anche essere un momento di gioia verso un mondo nuovo che può rinascere, come un mandorlo fiorito, anche da un piccolo borgo di provincia in cui le buone pratiche di solidarietà sono conservate nell’animo di chi lo abita e da qui, da ogni vicolo, da ogni angolo, ogni piazza, ricominciare a sognare una Terra di pace. Con l’arte e il dialogo si può».

Tutti gli eventi in programma, nonostante il festival non sia sostenuto da realtà pubbliche e private, saranno a ingresso libero. La scommessa di BottegArt è infatti quella di realizzare la cinque giorni unicamente con le proprie forze. Scommessa accettata anche dagli artisti che si esibiranno che, per l’occasione, hanno scelto di contribuire alla realizzazione del festival accettando l’ingaggio a cachet limitato. Per chi vorrà contribuire, l’offerta è libera e si potrà aderire sia nei giorni precedenti il festival che durante la manifestazione (info: http://www.bottegart.com/fai-una-donazione/). Hashtag ufficiale: #vivabottegart. Il manifesto è opera di Albi Dumllako, che ha saputo interpretare perfettamente la poesia di Danilo Dolci, ispiratrice di questa edizione.

Il programma

Mercoledì 20 giugno, alle 17 all’interno dell’auditorium San Francesco prenderà il via l’inaugurazione della Festa della Musica e dei Diritti Umani con uno spettacolo per bambini di tutte le età, che vedrà protagonista Mirko Revoyera e la Piccola Orchestra di Chitarre Bottegart (Nicolò Bernardini, Maddalena Bottiglia, Michelangelo Bottiglia, Simone Castrini, Matilde Isidori, Tommaso Masci, Sofia Pepperosa, Simone Suadoni, Caterina Zagnoni). A seguire (ore 19.30) “Sintra”, luogo geografico ricco di storia e suggestioni, ma anche luogo della mente da raggiungere attraverso un viaggio musicale iniziato dieci anni fa, lungo il quale si confondono i confini fra l’antico e il moderno, la tradizione e la ricerca di nuovi suoni e risonanze umane, con Alessandro Roncetti (voce, chitarra acustica) e Andrea Orsini (chitarra acustica). A chiudere la serata sarà “Boda”, undici canzoni sussurrate dal bosco, protagonista indiscusso dell’intera opera. Un viaggio tra luoghi sonori evocativi e istantanee di vissuto. Arvo Part e i Sigur Ros che giocano con Neil Young, con Daniele “Boda” Rotella (voce, chitarra elettrica) e Tommaso Juhasz (voce, percussioni).

Giovedì 21 giugno si inizia alle 17 in piazza Federico Cesi con “La Bici(c)lètta. Storie dalla Terra”, racconti per immagini e albi illustrati, per le infanzie di tutte le età, a cura di Michele Volpi. Alle 18.30 in piazza del Ghetto si parla di “Sviluppo sostenibile” abitare, innovare, riutilizzare con Camilla Andreani e Matteo Fortini (architetti/economia circolare). Alle 19.30 sarà piazzetta Borgo Aware a ospitare “Meticolosamente”, monologo “Mise en Espace” di e con Pierpaolo Peroni. Il racconto di un racconto di un racconto: Peroni riassume una storia in cui se ne ricorda un’altra ancora, quella di Fil, antico eroe che il destino ha perseguitato, i posteri hanno ignorato o, peggio, sbeffeggiato. Salvo poi accorgersi di assomigliargli non poco. E di dovergli parecchio. A chiudere (ore 21.30) nella piazzetta delle Prove sarà il concerto che vedrà protagonisti Paolo Benvegnù e gli Uto in una piccola anteprima di “This is Opera”, in uscita il prossimo autunno.

Venerdì 22 giugno alle 17 la giornata si aprirà in piazza del Ghetto con il dibattito “La tratta degli schiavi. I migranti nel mercato del lavoro italiano” con Ilaria Masinara di Amnesty International Italia, l’etnografo e scrittore Leonardo Palmisano e il sociologo e giornalista Marco Omizzolo. Alle 18.30 in piazzetta Borgo Aware si terrà “Bouge toi”, laboratorio interculturale di danza, coreografia e creazione video a cura di Dance Gallery feat. Ass. Le Jasmin. Finanziato dal MiBACT, è stato il lab è stato video pensato per un gruppo di trenta giovani composto da italiani, immigrati di lingua francofona e richiedenti asilo. Attraverso i media “Corpo” e “Videocamera” si raccontano tradizioni, simboli, valori di culture diverse, di popoli diversi, per trasformare, attraverso la pratica artistica, pensieri pregiudizi e paure. Alle 21.30 in piazza del Ghetto proiezione del documentario “Entre la espada y la pared” di Ivan Grozny Compasso. Che cosa succede quando viene arrestato un importante narco trafficante? Che ripercussione ha questo accadimento sulla vita delle persone, sul Paese in questione? “Entre la espada Y la pared” si apre proprio con la cattura de El Chapo Guzman, uno dei dieci uomini più ricchi del mondo, secondo la rivista Forbes per poi addentrarsi nelle storie del più profondo Messico. a seguire, incontro con l’autore.

Sabato 23 giugno si torna a parlare di “Sviluppo sostenibile” con il Comitato NO inceneritori Terni, l’ANAB sezione di Perugia e l’Associazione Nazionale Architettura Bioecologica. Debutto teatrale alle 19.30 in piazzetta Borgo Aware di “La colpa è mia che t’ho fatto” di e con Stefano Baffetti, accompagnato in musica da Francesco Montesi (percussioni). Sul palco una stand-up comedy liberamente ispirata ad eventi autobiografici della vita reale dell’autore, che restituisce un fantasioso quadro domestico, dove il personaggio narrante, perennemente inquieto e fuori posto, tratteggia i contorni di personaggi eccessivi e distorti incarnando altrettante figure di famiglia. Alle 21.30 ad animare il centro storico della città sarà la Concabbanda social streetband, una banda sensibile alle battaglie politiche che difendono la salute, la cultura, l’ambiente, i cittadini, i giovani, la solidarietà, il divertimento, il territorio e la città. Il logo della banda è il drago, simbolo della conca ternana e della sua storia, che suona.

Stefano Baffetti
Stefano Baffetti

Domenica 24 giugno spazio a grandi e piccini alle 17 (ogni 20 minuti fino alle 18.30) in piazza del Ghetto con il laboratorio espressivo sui ritmi africani “Piccoli e grandi passi”, a cura di Elisabetta Trupia, affiancata dal percussionista Fabrizio Cannizzaro, artista in costante ricerca delle tradizioni musicali dell’Africa dell’ovest e cultore del marranzano siciliano. Alle 18.30 si passa all’auditorium San Francesco per “Un altro mondo è possibile – Leonia”, comunica/azione del laboratorio teatrale del Ponte Solidale a cura di Carla Gariazzo. Attraverso giochi, letture, scritture, esercizi per la consapevolezza del corpo e della voce si sperimenta un nuovo modo di relazionarsi alla ricerca di una comunicazione ecologica. I temi ed i contenuti sono quelli dell’equo e solidale: nel mondo in relazione con il mondo. LEONIA è ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino. Alle 19.30 in piazza Federico Cesi, “Danze africane”, laboratorio/performance ad alto coinvolgimento con Elisabetta Trupia. Infine, concerto finale del festival a cura di Omphalos Voices, coro “raimbow” lgbti di Perugia alle ore 21.30 in piazza del Ghetto. La recente partecipazione del coro al Various Voices di Monaco lo scorso maggio è stata un successo replicato in ogni occasione in cui questa ensemble vocale si esibisce. Al coro è affidato il concerto finale della Festa della Musica e dei Diritti Umani 2018, uno spettacolo di pura energia musicale che conferma l’amicizia e la collaborazione tra Omphalos Perugia e BottegArt.

Omphalos Voices
Omphalos Voices

Inoltre, durante le giornate del festival, l’artista Nonoska Novantasette esporrà opere realizzate con penna Bic, lo street artist Ryan Spring Dooley si esibirà lungo le vie della città, dj set by Ales (22 giugno), e distribuzione di un inserto del vignettista Fogliazza.

Sito ufficiale: www.bottegart.com