Torna la rassegna a Cannaiola: ospiti internazionali e artisti tra i più interessanti in Italia. E quest’anno c’è anche lo street food

TREVI (Perugia) – Musica indipendente, un’associazione molto legata al territorio e una rassegna che cresce anno dopo anno. Con ospiti sempre più apprezzati e novità che riguardano anche eventi collaterali.

Sono questi gli ingredienti principali dell’edizione numero 11 dell’Antifestival, che hanno dato vita a una line-up del tutto eccezionale. Un’edizione, quella di quest’anno, che si svolgerà nella consueta location del campo sportivo di Cannaiola di Trevi, dal 20 al 24 giugno, evolvendo però in vero e proprio festival musicale. La tagline scelta è il ‘Perpetual movement’, perché «l’Antifestival – spiegano gli organizzatori – cresce, si trasforma e continua ad esistere nel tempo, facendo della sperimentazione la sua essenza. L’obiettivo è, prima di tutto, quello di portare musica nuova nella regione, mantenendo alta l’attenzione sull’arte a trecentosessanta gradi».
Per la prima volta saranno presenti ospiti internazionali come Dasha Rush, affermata dj che a 14 anni ha iniziato ad immergersi nella realtà multiforme dell’elettronica. Non mancheranno anteprime nazionali come l’esperienza unica e illuminante, che prende le mosse da varie influenze musicali a partire dall’arabic blues, dei TootArd. Attesa anche per importanti realtà italiane, che stanno allargando i loro confini all’estero, come Willie Peyote, noto rapper torinese, tra gli artisti più interessanti e innovativi della scena hip-hop del Paese, già ospite al concerto del Primo maggio di Roma, e che quest’estate sarà allo Szigest Festival a rappresentare l’Italia; oltre a i Giuda che, con il loro esplosivo live dalle sonorità punk rock, hanno già conquistato Europa e Stati Uniti. E poi tante novità già affermate come Galeffi, conosciuto nella scena indipendente romana e non solo, Dargen D’Amico, che vanta già otto album all’attivo e molte collaborazioni con artisti come Fabri Fibra, Crookers e Fedez; nella line-up anche Francesco De Leo, frontman della band L’Officina della Camomilla. Sul palco dell’Antifestival, inoltre, ottime promesse come Masamasa, Makai, Lemandorle, Delmoro, Capibara, I Giocattoli e Viito. Spazio anche alle eccellenze umbre come I Cieli di Turner e Dead Poets Society, la famiglia JAPrecords con Eezu, JM e Monkey OnCanObey, e alla collaborazione con Dancity Festival con FrancoB e Marco Ragni e al resto della crew Mesa Verde.

Oltre alla buona musica, anche quest’anno si potrà mangiare e bere. L’edizione 2018 si prospetta rivoluzionaria anche dal punto di vista del cibo.
L’Antifestival ha infatti allargato gli orizzonti con lo Street Food Village, proponendo un’ampia offerta culinaria che spazierà dal sushi, ai primi piatti, passando per specialità vegetariane e gluten free, ma anche per prodotti locali come crescia e salumi, carne arrosto, lumache e altro ancora, insieme ad una delle migliori selezioni di birre. Non mancheranno poi mostre d’arte, sunset stage e il consueto mercatino dell’artigianato. Insomma tutto questo e tanto altro è Antifestival XI. Per maggiori informazioni sul programma è possibile visitare il sito www.antifestival.it, oltre a seguire la pagina Facebook e il profilo Instagram, o scrivere a info.antifestival@gmail.com. I biglietti per le singole serate oppure gli abbonamenti per l’intero festival possono essere acquistati su www.diyticket.it.