Mercatone Uno proseguono gli incontri per definire la riapertura

Il Mercatone Uno a Magione
Il Mercatone Uno a Magione

C’è preoccupazione per la data di Magione. Il comunicato di Valerio Natini (Fisascat Cisl Umbria) e del sindaco Giacomo Chiodini

(riceviamo e pubblichiamo)
di Valerio Natili, segretario generale regionale Fisascat Cisl Umbria
Giacomo Chiodini, sindaco di Magione

PERUGIA – Per giovedì 28 è programmato a Bologna un nuovo incontro con la società Shernon per definire al meglio l’accordo sindacale che dovrà stabilire i tempi ed i modi di riassunzione e riapertura del punto vendita di Magione.
A destare forte preoccupazione nel Sindacato e nell’Amministrazione Comunale è la data prevista per la riapertura del p.v. di Magione fissata nel Marzo del 2020 dalla nuova proprietà, che di fatto rappresenterebbe l’ultimo punto vendita a riaprire nel panorama nazionale.
“La Fisascat Cisl -dichiara Valerio Natili, segretario generale regionale Fisascat Cisl Umbria- fatica a comprendere il perchè per il p.v. di Magione venga programmata una riapertura così in là con i tempi, una riapertura che tra l’altro lascerebbe i lavoratori privi di ammortizzatori sociali per il periodo Gennaio 2019-Marzo 2020 e che renderebbe pertanto complicato anche garantire la continuità del personale occupato”.
“La data di apertura – spiega Giacomo Chiodini, sindaco di Magione – è un dettaglio non di poco conto su cui fare luce ed aprire un confronto con i commissari del Mise e la nuova proprietà: l’orizzonte del 2020 appare lontano e, malgrado la soddisfazione per l’annunciata riapertura del negozio di Magione, desta preoccupazione sia in termini occupazionali che economici. Nel frattempo, ed è il contributo che le istituzioni locali hanno messo in campo anche rispetto a questa vertenza così delicata, i lavori per l’adeguamento dello svincolo procedono speditamente e vedranno la fine entro l’estate”.

Pertanto in vista del prossimo incontro entrambi avanzeranno le proprie perplessità agli attuali Commissari che stanno gestendo la fase di Amministrazione straorinaria, affinché gli stessi possano sensibilizzare la società Sharnon nell’anticipare la data di riapertura e soprattutto fare maggiore chiarezza sulla effettiva volontà di mantenere il p.v. di Magione o se è intenzione individuare una sede alternativa all’interno della Regione Umbria.