Mariano Di Vaio, parto in acqua per Leonardo Liam

Eleonora, Mariano il dottor Saverio Arena e le ostetriche (foto Facebook)
Eleonora, Mariano il dottor Saverio Arena e le ostetriche (foto Facebook)

Epicoco: «È il terzo del 2018». La mamma Eleonora Brunacci: «Una esperienza esaltante che consiglio alle donne»

PERUGIA – «Nella giornata di lunedì abbiamo registrato il terzo parto in acqua del 2018, una scelta che molte mamme non prendono neppure in considerazione per via di tanti pregiudizi che possono invece essere superati», fa sapere il dottor Giorgio Epicoco, direttore della struttura di Ostetricia e Ginecologia del Santa Maria della Misericordia.

Epicoco coglie l’occasione, dopo la nascita di Leonardo Liam, secondogenito del top influencer Mariano Di Vaio e dell’avvocatessa Eleonora Brunacci, per soffermarsi sulle opportunità che l’ospedale di Perugia offre alle future mamme. «Le scelte sono tante, ed è sorprendente come, nonostante la vasca sia attiva da anni, i casi sono sempre più rari, un numero molto limitato di donne ha preso in considerazione il parto in acqua, come invece mi risulta avviene in altri punti nascita della nostra regione. Le considerazioni che le donne fanno dipendono da fattori clinici, culturali, soggettive – aggiunge Epicoco -. Il parto è un evento naturale e proprio noi medici, quando ne ricorrono i presupposti dobbiamo favorire un ritorno alla massima naturalità possibile, anche superando quelle che sono le limitazioni tipiche della cultura e della consuetudine medica, offrendo, al contempo alla donna totale sicurezza in caso di complicanze del parto, il più delle volte totalmente imprevedibili».

Il Punto Nascita di Perugia è esempio della contemporanea presenza di alta tecnologia e massima naturalità, con neonati in acqua, nelle stanze di Lucina e neonati grandemente prematuri di peso vicino al mezzo chilo, frutto di gravidanze a rischio elevato provenienti da tutta la regione e non solo. Puntuale la testimonianza della giovane mamma e professionista come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera: «A suggerirmi il parto in acqua – spiega Eleonora, già mamma del piccolo Nathan Leone – è stato il ginecologo che mi ha seguito in gravidanza, il dottor Saverio Arena, e le ostetriche che ho trovato di turno in ospedale mi hanno incoraggiato e mi sono state particolarmente vicine. È stata una esperienza bellissima, con mio marito che è stato coinvolto in questo secondo parto come nel primo. Se posso dare il mio consiglio dico alle donne di considerare questa opportunità, perché riceveranno un supporto psicologico importantissimo dal personale».

Di Vaio e la moglie hanno voluto estendere il loro ringraziamento a tutto il personale medico e ostetrico: «Oltre alla parte assistenziale siamo rimasti molto soddisfatti della umanizzazione e del totale rispetto della privacy».