FOTO | La partecipazione de “La siringa”, giornale scolastico del liceo Alessi di Perugia, al concorso nazionale di “Giornalisti nell’erba”

da un nostro contributor

Una “siringa” super pungente quella ritrovata il 25 maggio in quel di Frascati, in provincia di Roma. Il giornale scolastico del liceo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia (La siringa, appunto) ha partecipato anche nell’anno scolastico 2017/2018 al concorso nazionale di Giornalisti nell’erba. Il tema annunciato dalla nota testata web, ambientale e non solo, di Roma era il bilancio di sostenibilità, interpretabile come sempre come uno sguardo critico su cosa bisogna lodare/demolire delle grandi aziende o una considerazione sulle grandi cose che ognuno può fare “nel suo piccolo”.

Se nella finale della 12esima edizione, durante lo #gneday (giornata nazionale della testata, il 25 maggio 2018), la Siringa ha vinto solo una menzione speciale per la partecipazione con la propria versione mensile verde, data l’assenza di veri rivali come giornali, la stessa cosa non si può dire per i suoi redattori. Infatti tra i 700 finalisti, molti di quelli finiti nelle prime posizioni sono appartenenti al liceo di Perugia. Nella sezione articoli ed inchieste, per la quale potevano essere inviati articoli scritti o videoservizi, sono ben tre, nominando solo gli “alessini”, a contendersi il trono del primo posto: Manuela Tugliani, con un servizio sui piani del comune di Perugia sulla sostenibilità, Sofia Cesaroni, che esamina la presenza o meno di proposte per l’ambiente nei programmi elettorali delle ultime elezioni accusando i politici italiani di soffrire del complesso di Crono, ed Edona Xaferri, con il suo articolo sulla riqualificazione di un’area di San Marco.

Molto apprezzato e premiato dai giudici il vero giornalismo, quello sul campo e nel proprio territorio, che porta il giornalista ad avviare contatti con enti ed istituzioni, a chiedersi, a ragionare ed a ottenere le giuste risposte. Al secondo posto invece finisce l’articolo di Maria Luisa Orlandi, che allarga lo sguardo dalla piccola realtà locale al grande problema globale, fissando l’attenzione su un qualcosa che in genere, nella storia ambientale, non ne ha mai avuta troppa e si domanda quanto ogni ricerca su internet costi al pianeta Terra, soprattutto in relazione all’emissione di anidride carbonica. Al terzo posto un’altro gruppo ricco di nomi e di spunti utili su cui riflettere: Sofia Stopponi e Giorgia Soriani, in un articolo a quattro mani denunciano la quantità di cibo sprecato in supermercato qualsiasi confrontata con il numero di persone che soffrono la fame e riferendosi dunque ad uno dei paradossi alimentari mondiali(“abbiamo cibo per soddisfare il fabbisogno alimentare del pianeta, ma è tutto incentrato nelle mani di pochi”), Edoardo Cucina, che, attraverso l’intervista a Daniela Riganelli, dottoressa in chimica e consulente di Novamont, chiarisce il punto di vista della S.p.a. attiva nel settore delle bioplastiche sul concetto di bilancio di sostenibilità, Giuseppe Miscenà, che, invece, parla delle rivoluzioni in ambito moda con l’utilizzo delle bucce di arance siciliane per ottenere un filato ecosostenibile e ipertecnologico, e Sara Pieretti, che presenta l’obiettivo della Cooperativa dei Pescatori del Trasimeno: “divulgare una diversa cultura delle acque”.

Per quanto riguarda invece la sezione delle bufale, perché per non cascarci nel web bisogna conoscere bene la struttura, si qualifica al podio Raffaele Bianco, un veterano ormai della sezione, che prendendo spunto dall’attualità, ovvero dalle elezioni politiche, si fa gioco di alcune promesse impossibili dei politici e mette in bocca ai rappresentanti dei partiti l’abolizione dell’obbligo di bilancio di sostenibilità come grande conquista sociale per le imprese. Nella sezione creativa ritorna al podio, questa volta con un terzo posto, Raffaele Bianco con Mario Bucaneve e Leonardo Suvieri, trio che nell’anno passato ha divertito i loro colleghi dell’Alessi con storie mensili, attraverso uno speciale “canto di natale” in tema ambientale ed in un clima primaverile. Gabriele Ripandelli si aggiudica il secondo posto con, come definito dalla giuria, un breve romanzo visionario per far capire che tutti quegli spunti di riflessione non devono rimanere parole al vento perché possono rischiare di diventare realtà. Se l’Alessi, attraverso “La Siringa”, negli anni ha potuto aggiudicarsi quel trend positivo di successi a livello nazionale, a cui mancano solo il graphic and data journalism, gran parte del merito va dato alla professoressa Annalisa Persichetti, che, vedendosi affiancare negli anni da diversi altri professori, ha cresciuto con determinazione, costanza e passione i suoi redattori come dei veri e propri giornalisti e che, forse, proprio in questo 2018 ha visto il raggiungimento dei migliori risultati trasformando, nel trio insieme a Silvana Belcastro e Chiara Fardella, in giornalisti anche studenti del primo anno di liceo.