Il progetto di cooperazione sanitaria – a Damasco – promosso nell’ambito del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo

UMBRIA – Un corso di formazione per fisioterapisti e medici siriani sul tema degli ausili finalizzato al rafforzamento delle loro competenze nel saper valutare e scegliere le carrozzine adeguate alle persone con disabilità e al loro contesto di vita. Questa la missione di alcuni operatori del Centro Ausili del dipartimento di Riabilitazione della Usl Umbria 2 che ha partecipato a Damasco in Siria alla realizzazione di un importante corso di formazione.

Il corso si inserisce in un progetto di cooperazione sanitaria sul tema della disabilità che FELCOS Umbria promuove insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), con il contributo di Federsanità/ANCI Umbria e con il sostegno dell’Assessorato alla Salute, coesione sociale e welfare della Regione Umbria e della UslUmbria 2. A realizzare la docenza ed elaborare i contenuti del corso sono stati un gruppo di esperti tra i quali il dottor Massimo Porzi, fisioterapista del Centro Ausili della UslUmbria 2, ed altri suoi colleghi che lavorano presso centri specializzati italiani, Devis Trioschi del Centro Ausili di Bologna, Nadia Crivelli e Gianantonio Spagnolin delle Unità Spinali Lombarde del Niguarda e di Sondalo.

Il corso, al quale hanno partecipato 35 professionisti siriani, tra i quali 29 fisioterapisti, 4 medici fisiatri e 2 tecnici protesici, si è articolato in 6 giorni, per un totale di 42 ore, e si è svolto presso il Centro di Riabilitazione e il Centro Protesico dell’Ospedale Ibn-Alnafis di Damasco. Durante il corso le lezioni frontali si sono alternate a workshop pratici, casi studio e valutazioni di pazienti. L’obiettivo del corso è stato fornire conoscenze e trasmettere competenze per scegliere e adattare le carrozzine personalizzabili, nell’intento di promuovere e permettere l’utilizzo in Siria di questi ausili indispensabili per le persone con disabilità, nell’ambito di un approccio riabilitativo e biopsicosociale.

Ad oggi, in Siria sono disponibili solo carrozzine standard non personalizzabili, il che rende praticamente impossibile dare risposte adeguate alle necessità di gran parte delle persone che della carrozzina hanno bisogno. Nella sessione, condotta dal fisioterapista del Centro Ausili dell’UslUmbria 2 si sono definiti i requisiti di qualità e funzionalità delle carrozzine e le conseguenti raccomandazioni per l’acquisto, creando le basi per la costruzione di un servizio di approvvigionamento e fornitura. Grazie anche al contributo di diverse imprese italiane specializzate sugli ausili è stato possibile portare in Siria numerose carrozzine e sistemi di postura, per un valore complessivo di 18mila euro.

Tali ausili sono stati utilizzati per la didattica del corso e poi donati al Centro di riabilitazione e al Centro Protesico dell’Ospedale di Damasco. «Il Dipartimento di Riabilitazione – detto il dottor Mauro Zampolini – ha promosso questa iniziativa in coerenza con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute, contenute nell’Action Plan sulla disabilità della strategia Rehabilitation 2030. Anche altre iniziative sono andate in questa direzione come le collaborazioni sul tema della riabilitazione in atto con la Russia e l’Ucraina».