Immigrazione clandestina: 52 espulsioni nell’ultimo mese tra Perugia e provincia

Gli ultimi tre casi pochi giorni fa. Uno si è concluso con l’accompagnamento alla frontiera di un tunisino di 27 anni: «Era violento e aggressivo»

PERUGIA – Sono 52, solo nell’ultimo mese, i decreti di espulsione emessi nei confronti di altrettanti irregolari rintracciati dalle forze dell’ordine nel territorio di Perugia e provincia. Tre di queste negli scorsi 15 giorni: una con accompagnamento alla frontiera, due con collocamento (temporaneo) in un centro per il rimpatrio.

L’espulsione diretta ha riguardato un tunisino di 27 anni, violento e aggressivo, responsabile del danneggiamento del pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, dove la polizia lo aveva portato per accertamenti psico-fisici: dopo un breve ricovero, il 6 giugno, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Roma-Fiumicino, dove è arrivato scortato da personale specializzato dell’ufficio Immigrazione e da personale medico della polizia di Stato, date le sue condizioni e la sua pericolosità.

In un Cpr (Centro di permanenza e rimpatri) del sud Italia, per essere identificati e successivamente rimpatriati, sono invece un marocchino di 33 anni e un altro tunisino del 1991. Il primo, ormai da tempo irregolare in Italia, domenica è stato arrestato dai poliziotti delle volanti per un furto in garage e, giudicato per direttissima, è stato accompagnato in un (Cpr) del sud Italia. Il secondo, anche lui irregolare sul territorio e con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato rintracciato in un appartamento sfitto e disabitato di Santa Sabina, quindi portato in un Cpr perché inottemperante a un precedente ordine di lasciare il territorio nazionale.