L’episodio qualche giorno fa. A proposito del servizio recentemente attivato al Trasimeno, Barberini: «È di grande importanza per la rete dell’emergenza-urgenza»

PERUGIA – Una risposta efficace alle esigenze che la «rete regionale dell’emergenza-urgenza» sanitaria locale deve fronteggiare, sia per ciò che riguarda «le attività ordinarie sia per quelle straordinarie di soccorso in tutto il territorio del Trasimeno, isole incluse». «Il 118 lacustre funziona», dice l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini, del servizio recentemente attivato al lago – una speciale imbarcazione sanitaria in grado di portare soccorso ad abitanti e turisti, in caso di malori o incidenti – che appena pochi giorni fa è stato attivato per una persona in crisi respiratoria sull’Isola Maggiore.

A quasi due mesi dalla messa in funzione del mezzo, il 118 lacustre è pienamente operativo, con la presenza H24 di un equipaggio medicalizzato, trasportato da idonea imbarcazione con a bordo personale medico, infermieristico e tecnico della Usl Umbria 1, per la gestione di situazioni di emergenza-urgenza. In queste settimane, sono state fatte diverse esercitazioni con il personale dedicato, sia di giorno sia nelle ore notturne, per testare le strumentazioni di bordo in varie condizioni. Nei giorni scorsi, in occasione di una manifestazione pubblica con oltre 2mila studenti delle scuole dell’infanzia e primarie del territorio, il natante del 118 ha operato in sinergia con il presidio sanitario istituito sull’isola, garantendo sicurezza e tutela della salute.

«Si tratta di un servizio che si integra perfettamente con la rete regionale del 118 – sottolinea l’assessore Barberini – e che ci consente di essere presenti su tutto il territorio regionale, assicurando prestazioni sanitarie efficaci e di qualità anche in zone più marginali. Così come avviene per le aree impervie con il servizio garantito con l’elisoccorso, ci sembrava opportuno dare una risposta anche per quelle lacustri». L’imbarcazione attualmente utilizzata è una “Pilotina DC7”, adeguatamente modificata per alloggiare in sicurezza una speciale barella su cui trasportare, in sicurezza, i pazienti.

Il personale tecnico adibito alla barca è in possesso di patente nautica e coadiuva quello sanitario nelle comunicazioni, nel trasporto e nella gestione della sicurezza degli utenti del servizio, in base a protocolli condivisi. Gli operatori sanitari si occupano invece della gestione del materiale e dei presidi necessari per il soccorso, l’assistenza e la logistica, in sincronia con la Centrale operativa 118. Il natante è dotato di uno speciale navigatore satellitare Gps e di Radar per la sicurezza della navigazione anche di notte o in condizioni difficili. Sono presenti strumenti per il monitoraggio delle funzioni vitali, con possibilità di trasmissione in telemedicina dell’elettrocardiogramma all’ospedale di Perugia.

Il servizio viene attivato tramite chiamata al 118, ha come sede primaria il porto di Passignano, da dove l’equipe sanitaria viene imbarcata per la destinazione assegnata, ma possono essere utilizzate anche altre basi di partenza a seconda delle necessità.