da una nostra contributor, Annalisa Persichetti

Diciotto anni, a un passo dall’Esame di Stato, Gabriele Ripandelli frequenta il Liceo Scientifico G.Alessi di Perugia, ma ha anche condotto per tutta la stagione Leakers, un programma radio di successo su Prima Antenna; collabora come giornalista a testate regionali, come Eccellenza Calcio.it e CityJournal.it, e nazionali, come Giornalisti nell’Erba, di cui è stato inviato speciale al Festival Trame di Lamezia Terme e al Festival Internazionale di Giornalismo a Perugia. Fotografo di talento, ha recentemente lavorato per ANSA Italia. Come se non bastasse, ha vinto la settimana scorsa a Frascati un magnifico secondo premio per la Narrativa al Concorso Nazionale GnE dedicato ai temi della sostenibilità ambientale.

Glötun, il racconto premiato da una giuria nazionale di scrittori e scienziati, parla della “fine del mondo” attuale: come mai hai scelto questo tema?

Il mio racconto parla della fine di un certo modello del mondo, un tema attuale dato che siamo in una fase di cambiamento climatico, ambientale, che impone un ripensamento dell’economia energetica. Inoltre il concorso proponeva proprio il tema del Bilancio di Sostenibilità, una vera sfida per un racconto!

Il racconto parte da un’aula di scuola: è uno spunto autobiografico o c’è un significato più profondo?

Questo racconto è principalmente scritto per i ragazzi della mia età, o un po’ più giovani. Volevo che si immedesimassero più facilmente e si facessero coinvolgere dalla storia. Spesso i ragazzi sono informati dalla televisione e da internet che il nostro pianeta vive una situazione drammatica e che lo sfruttamento delle risorse non può essere illimitato, ma preferiscono non pensarci. Il mio racconto accompagna il lettore dai banchi di scuola ad un’altra dimensione, per farlo riflettere.

Sì, passi dal realismo al fantasy. Sei un appassionato di entrambi?

Il Fantasy mi piace, come alla maggior parte dei lettori della mia età. In fondo nel Fantasy si parla di problemi reali, soltanto in modo indiretto, simbolico. Così ho scelto di far emergere la criticità reale attraverso l’elemento assurdo, inatteso, altrimenti sarebbe stato noioso.

La storia propone un percorso di conoscenza, non di soluzioni.

Non ci sono ancora soluzioni veramente radicali, concretamente praticabili e prive di rischi, ad oggi, per sostituire in modo efficace gli idrocarburi. Bisogna fare ricerca, e cambiare mentalità e stili di vita, innanzitutto. Perciò mi rivolgo alla mia generazione con questo invito alla riflessione.

Ci spieghi che significa il titolo?

Diciamo che il titolo, come spesso accade, viene dopo la storia. In questo caso è stato suggerito da Giuseppe Carbone, un amico fumettista che ha curato la grafica della copertina. Gli avevo fatto leggere la storia e lui mi ha consigliato questo titolo. È’ una parola vera, non inventata, ed è di una lingua scandinava. Invito i curiosi a scoprire il significato di questa parola, lasciando un altro pizzico di mistero in questo racconto che già ne ha molto…

Quali sono i tuoi sogni e progetti? Farai lo scrittore o il giornalista?

Ho tanti progetti, e scrivere è una mia passione che non abbandonerò. Nella narrativa mi sono cimentato per la prima volta, ed è andata bene; nel giornalismo ho lavorato un po’ di più e mi sento un po’ più competente. Per entrambe le strade sono ancora solo al primo scalino di una lunga scalinata.

Quanto ti ha sostenuto il liceo nello sviluppare le tue potenzialità?

Il Liceo è stato determinante, mi ha dato delle buone basi linguistiche, culturali e tecniche per scrivere; se non avessi una formazione scientifica non potrei fare ricerca e scrivere di ambiente, energia, clima in modo consapevole. Fondamentale è stata l’esperienza della Siringa, la Redazione del Giornale di Istituto, dove ho imparato tanto sul giornalismo, ho incontrato i professionisti e ho fatto esperienza.

Come nel racconto, Gabriele è sul limitare di due mondi, dove finisce il percorso liceale e comincia quello della vita adulta, sulla soglia del cambiamento: le potenzialità di questo giovane giornalista e scrittore stanno emergendo chiaramente e la determinazione con cui si prepara e si migliora costantemente lo porteranno lontano. Che Glötun ti porti fortuna!

Il racconto è pubblicato sulla testata nazionale on line di Giornalisti nell’Erba – Il refuso – Roma