Fusione Althea: «Niente esuberi». Pronto il piano di riorganizzazione aziendale

Althea apparecchi

Gualdo Tadino “centro di eccellenza” come Trieste. Strutture di back office da raggruppare e riposizionare. Il 21 giugno nuovo confronto con le organizzazioni sindacali: tutti i dettagli

Dan.C

GUALDO TADINO (Perugia) – Appena concluso l’incontro a Roma tra vertici Althea Italia e organizzazioni sindacali: l’azienda, con sede anche a Gualdo Tadino, ha comunicato ai delegati dei lavoratori le «linee strategiche del piano di riorganizzazione delle strutture italiane del gruppo». Che «non prevede esuberi», si legge in una nota. Che consente di «salvaguardare le competenze e la professionalità dei lavoratori, minimizzando gli impatti sulla continuità occupazionale». E che infine «permetterà di operare sul mercato con un approccio commerciale e operativo integrato, unico sul territorio nazionale».

Uno schema, per il colosso da oltre 1.600 dipendenti in tutto lo stivale, da sviluppare secondo cinque linee strategiche. Uno: costituire quattro divisioni operative, intanto. «Health Technology (servizi di ingegneria clinica) basata sul centro di eccellenza di Roma; Workshop (riparazione di endoscopia, strumentario chirurgico e sonde ecografiche) basata sui centri di eccellenza di Gualdo Tadino e Trieste»; Diagnostic Imaging (diagnostica per immagini) basata sul centro di eccellenza di Rodano (MI); Business Innovation (teleassistenza, telemedicina e domiciliarità) basata sui centri di eccellenza di Vicenza e Roma».

Due: razionalizzare e consolidare «le strutture di back office che verranno raggruppate e riposizionate in prossimità dei centri di eccellenza». Tre: mantenendo la «presenza capillare delle strutture tecnico/operative su tutto il territorio nazionale». Quattro: accorpare nelle sedi di Roma e Milano i «servizi corporate di supporto alle singole divisioni per promuovere una maggiore integrazione, con condivisione di competenze e know how. Cinque, infine: potenziare le «centrali di logistica di Roma e Milano, a servizio di tutte le società del Gruppo». La piena attuazione del piano «coinvolgerà tutte le funzioni aziendali nello sforzo complessivo di incrementare il livello di efficienza dei processi produttivi, ottenendo così una migliore qualità dei servizi offerti da Althea».

«Althea – conclude la nota – tiene a ribadire che l’Italia, dove viene generata oltre la metà dei ricavi complessivi, svolge un ruolo strategico all’interno dei piani del gruppo che ha deciso di trasferirvi la sede della holding, concentrando la direzione tecnologica a Milano e la direzione strategica a Roma. L’azienda, nel ribadire il suo impegno a mantenere un dialogo continuativo con le parti sociali e un confronto franco e diretto, incontrerà nuovamente le organizzazioni sindacali il prossimo 21 giugno per proseguire il confronto».