I carabinieri forestali hanno trovato a Trevi il proprietario dei genitori di razza maremmana: ora rischia l’arresto e una multa di 10mila euro

CAMPELLO SUL CLITUNNO (Perugia) – I suoi maremmani hanno avuto sei cuccioli: uno lo ha tenuto e gli altri cinque li ha abbandonati. Poco distante dal canile di Montefalco ma comunque troppo lontano per dei cuccioli impossibilitati a sfamarsi. Tanto che quando i carabinieri forestali, allertati da alcuni volontari di una locale associazione animalista, li hanno trovati, i piccoli erano in condizione critiche, denutriti e assetati.

I militari li hanno immediatamente affidati per le necessarie cure al canile, dove i volontari li hanno accuditi. I carabinieri forestali hanno quindi avviato le indagini che hanno loro consentito di risalire al responsabile dell’abbandono, un uomo residente nel comune di Trevi proprietario di due esemplari di pastore maremmano, un maschio e un femmina in evidente stato di lattazione con al seguito un cucciolo.
Sui tre animali, risultati essere padre madre e figlio, sono eseguiti prelievi ematici da parte dei servizi veterinari per accertare la genetica.
Dalle analisi svolte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Rieti è emerso che gli adulti controllati erano effettivamente i genitori dei cuccioli abbandonati.
Il responsabile dell’abbandono è stato denunciato alla procura della Repubblica di Spoleto per il reato di abbandono di animali e ora rischia la pena dell’arresto fino ad un anno e l’ammenda fino a diecimila euro. Tutti i cuccioli, perfettamente ristabiliti, sono stati dati in adozione.
«Con l’estate – ricordano i carabinieri forestali – si aggrava il fenomeno dell’abbandono degli animali di casa. Cani e gatti vengono lasciati lungo le strade con pericolose conseguenze. L’abbandono, oltre ad essere un atto crudele e degradante, può causare gravi incidenti stradali, porta al randagismo ed alla conversione dell’animale alla vita selvatica».