Caso Joan, il Comune risponde: «Omphalos mente e strumentalizza»

Andrea Romizi, sindaco di Perugia (foto Settonce, riproduzione riservata)

«A impugnare la decisione del tribunale è stata l’avvocatura di Stato che rappresenta, nel caso, i diritti del ministero dell’Interno»

di Comune di Perugia
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Non corrisponde assolutamente al vero quanto afferma l’Omphalos in un comunicato in merito alla notizia che il Comune di Perugia avrebbe impugnato la decisione del Tribunale di Perugia di trascrivere integralmente l’atto del bambino nato in Spagna. Il reclamo è stato presentato lo scorso 14 maggio dall’avvocatura distrettuale che rappresenta autonomamente gli ufficiali di stato civile in tutti i gradi del giudizio.

L’Amministrazione di Perugia non è intervenuta in nessun modo nella decisione di quel reclamo, che rappresenta nel caso i diritti del ministero dell’interno, bensì è l’avvocatura dello Stato che ha agito nell’esercizio delle proprie prerogative dandone comunicazione alla Prefettura e al Sindaco. Quanto affermato dall’Omphalos non è veritiero ed all’evidenza strumentale. Non si può fare disinformazione in nome dei diritti.

L’operato dell’amministrazione comunale sul tema non è mai stato condizionato da un orientamento personale né da scelte politiche, al contrario gli ufficiali dello Stato Civile del Comune di Perugia, in linea con altri Comuni, hanno operato nella conformità del dato normativo vigente ed in linea con quanto espresso dagli organi di governo a livello locale e centrale.