«Cosa c’era in valigia? Nessun piano per l’Italia ma schiuma da barba, un vestito e due libri». «Cosa avrei fatto io? Interventi sull’immigrazione, nessuna nomina e qualche taglio alla spesa pubblica»

PERUGIA – Carlo Cottarelli, economista insigne, ha presentato per Blu e Via il suo libro i “Sette peccati capitali dell’economia italiana” a Perugia.

Per l’occasione è stato ospite di Marco Brunacci alla trasmissione Time out per Tef channel. Tanti i temi trattati nello spazio dedicato ai personaggi illustri. Per le curiosità, ecco qualche stralcio dell’intervista: «Cosa c’era nel mio trolley con il quale sono andato dal presidente della Repubblica? – ha detto – No, nessun piano di Governo, solo schiuma da barba, un vestito e due libri».
Se non fosse stato solo premier in pectore ma fosse riuscito a salire a Palazzo Chigi cosa avrebbe fatto subito?
«Dovevo durare pochi mesi e portare il Paese alle elezioni. Quindi neutralità assoluta rispetto ai partiti, nessuna nomina, ma interventi sulla questione immigrazione e qualche taglio di spesa che è parte del mio mestiere». È sembrato sollevato quando il presidente Mattarella ha deciso per il Governo politico. «Lo ero. Si stava profilano una nuova crisi da spread e sarebbe stato un gran problema».
Adesso che cosa farà?
«Il predicatore televisivo. E sa perché? Sento che le cose che dico io non le dice nessuno. Forse è utile continuare a parlare delle tante insidie del debito pubblico, della necessità di ridurre la spesa pubblica e poi di occuparsi seriamente dei sette peccati capitali che indico nel mio libro».