In cantiere in Senato «ulteriori misure urgenti in favore delle popolazioni di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo colpite dal sisma del 2016»

UMBRIA – La Giunta Regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Giuseppe Chianella, ha emanato un atto di indirizzo sulle nuove procedure sul rilascio dell’autorizzazione sismica, sulla vigilanza e sul controllo di opere e costruzioni in zone sismiche per far fronte alle criticità conseguenti la sentenza della Corte Costituzionale n. 68/18 con la quale è stata dichiarata l’illegittimità di alcuni articoli della Legge regionale 1/2015.

«L’approvazione da parte della Giunta regionale di un atto di indirizzo sulle nuove procedure sul rilascio dell’autorizzazione sismica rappresenta l’importante tassello di un ampio lavoro portato avanti dagli Assessorati regionali e che riguardano, insieme alla semplificazione delle procedure, anche il rafforzamento della struttura organizzativa con un aumento di personale». È quanto afferma l’assessore regionale alla Semplificazione e alle Risorse umane e organizzazione dell’Ente Antonio Bartolini.

«Un atto – sottolinea – che porterà nei prossimi giorni a benefici significativi, in particolare per i cittadini e le imprese impegnate nella ricostruzione post terremoto, soprattutto se andrà ad aggiungersi alle misure semplificative a livello nazionale che, in rappresentanza della Regione, ho chiesto insieme agli assessori delle altre Regioni del ‘cratere’ del sisma nell’audizione alla Commissione speciale del Senato che si sta occupando del disegno di legge sulle ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo colpite dal sisma nel 2016».

«Misure semplificative che abbiamo condiviso con la rete delle professioni e con i parlamentari, non solo di maggioranza – dice l’assessore Bartolini – e fra le quali è prevista l’introduzione della ‘procedura di deposito’ in luogo dell’autorizzazione sismica. Alla loro attivazione si aggiungerà il potenziamento degli uffici regionali per dare le risposte celeri e adeguate che servono per accelerare la ricostruzione».