Censimenti, incontri e tour: il programma, le attività, i luoghi di interesse e chi partecipa

(riceviamo e pubblichiamo)
di Paolo Ansideri

ASSISI (Perugia) – Nel corso degli ultimi anni il comprensorio di Assisi è stato teatro di svariate iniziative sull’architettura contemporanea, ospitando anche grandi archistar del panorama internazionale, ultimi in ordine di tempo Santiago Calatrava, Mario Botta, Rem Koolhaas. Diversi soggetti, nel tempo, hanno contribuito a portare a pubblica attenzione questa dimensione, troppo poco frequentata dal comune senso di cultura: Sacro Convento, FestArch, Università degli Studi e Accademia Belle Arti di Perugia, Universo Assisi, Expo Casa, Oicos riflessioni.

Lo stesso comprensorio, in cui la dominante storica di matrice medievale occupa la totalità dell’immagine pubblica, cela in realtà al suo interno, opere significative di maestri del ‘900 e di prestigiose firme contemporanee: da Renzo Piano a Giancarlo Leoncilli Massi, a Riccardo Morandi, Pierluigi Nervi, Pietro Porcinai, Giovanni Astengo. Molti studi di progettazione del territorio hanno visto i propri lavori menzionati nelle più importanti riviste di settore, Casabella, Abitare, Domus e da quotidiani nazionali e internazionali.
Dentro questa stratificazione di eventi ed opere, scorre d’altra parte una sensibilità latente e condivisa, che avverte la necessità di provare a dare visibilità ad un mondo presente, ma dimenticato in favore di uno ritenuto superiore perché più antico.

È per raccogliere questa convergenza di interessi, che si è costituito un gruppo di soggetti accomunati dall’esigenza di portare a pubblica evidenza il valore culturale e sociale di questo campo del sapere: l’associazione Oicos riflessioni, la Società Culturale Arnaldo Fortini, un gruppo di giovani neolaureati e professionisti del territorio, con il supporto del prof. Paolo Belardi, Presidente del Corso di Laurea in Design, del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Perugia, dell’ing. Alberto Capitanucci, assessore del Comune di Assisi, alle Politiche Urbanistiche, Forma e Rigenerazione Sostenibile e Lavori pubblici e dell’arch. Bruno Broccolo, Dirigente settore gestione del territorio e infrastrutture, Comune di Assisi.

Le attività che ci si propone di svolgere, stante i limiti del volontariato, vanno dal censimento dei siti di architettura moderna e contemporanea (per i quali il Mibact ha recentemente varato il bando Atlante, del quale i prof. Belardi è referente per l’Umbria), alla individuazione di luoghi e spazi da riproporre a nuovo uso e nuova forma. Incontri pubblici, divulgazione di notizie e articoli, su opere, personaggi ed eventi di architettura, sia a livello locale che nazionale, oltre che all’organizzazione di tour organizzati per la visita di opere del territorio o di esposizioni nazionali. Verrà pubblicato periodicamente un notiziario, che diffonderà tramite mailing list, gli articoli pubblicati nel sito www.oicosriflessioni.it e nei gruppi Fb ad esso affiliati (Architettura Italia e Architettura Umbria).

Rientrano quindi negli interessi del gruppo, gli eventi della sezione architettura, arte e design organizzati dal Comune di Assisi per Universo Assisi 2018.

Il sito ex Montedison di Santa Maria degli Angeli, in cui si svolgeranno parte delle attività della manifestazione, riveste sicuramente una primaria importanza all’interno di quella ricognizione del patrimonio architettonico locale su cui lo stesso Mibact invita a porre attenzione. Oggetto già nel passato di studi e pubblicazioni, sarà ulteriormente esplorato, dal gruppo di giovani studiosi, in quanto a storia, struttura, materiali e linee progettuali, per essere poi ri-guardato nel suo complesso per quanto negli anni recenti vi è stato accolto, fino a diventare una moltitudine di spazi e funzioni diverse, di cui si è forse perso da un lato la valenza unitaria di sito e dall’altro la singola valenza delle parti “smembrate”.

Bjarke Ingels, Patricia Urquiola, Antonio Ottomanelli, Luca Trevisani . Sono di tutto rilievo gli ospiti della sezione architettura, arte e design, la cui opera, storia e filosofia progettuale, sarà oggetto di lettura critica in articoli dedicati. Va brevemente ricordato che il primo è presente alla Biennale Architettura 2018 di Venezia con il progetto “Big U: Humanhattan 2050”, in rispondenza al concept Freespace proposto dalle curatrici. Ingels dice del suo progetto: “.. Nutriamo la speranza che questo progetto pensato per New York sia d’ispirazione per i molti luoghi del mondo che devono affrontare problematiche analoghe, tanto nell’immediato quanto nel futuro prossimo, e che tutti possiamo trarre vantaggio dalla condivisione delle loro esperienze. ..”
Siamo anche noi uno di quei luoghi del mondo con analoghe problematiche?
L’articolo integrale è consultabile nel sito www.oicosriflessioni.it
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