Agricoltura, nuovo contratto e aumenti per 700 lavoratori

Il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi
Il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi

Firmato l’accordo che coinvolge 200 aziende da Confagricoltura, Cia e Coldiretti e dai sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia

PERUGIA – UN nuovo contratto provinciale che prevede un aumento di retribuzione già da luglio prossimo. È quello firmato dalle rappresentanze datoriali di Confagricoltura, Cia e Coldiretti e dai sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia.

Il contratto prevede un aumento di retribuzione del 2 per cento a partire da luglio 2018, cui farà seguito un ulteriore aumento dello 0,61 da ottobre, e si riferisce a quadri ed impiegati del settore agricolo della provincia di Perugia.
Il rinnovo è stato siglato lunedì 25 giugno a Perugia, nella sede della Confagricoltura Umbria, dalle delegazioni datoriali di Confagricoltura, Cia e Coldiretti e dalle rappresentanze sindacali di Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia, Confederazione Italiana Dirigenti, Quadri e Impiegati dell’Agricoltura.

Il nuovo contratto, che riguarda 200 aziende e 700 lavoratori del settore nell’intero territorio provinciale di Perugia, prevede anche il perfezionamento e l’ampliamento degli strumenti legati alla flessibilità del lavoro, l’introduzione di criteri per l’erogazione di premi di produttività, una rafforzata attenzione verso la formazione e la tutela degli impiegati che assumono responsabilità specifiche e l’introduzione di un tavolo permanente per il monitoraggio del lavoro impiegatizio di settore.
Soddisfazione è stata, dunque, espressa dal presidente di Confagricoltura Umbria, Fabio Rossi, dal dirigente con delega alle trattative del sindacato umbro Rufo Ruffo e dal responsabile sindacale di Confagricoltura Umbria Mario Liparoti, per l’importante risultato raggiunto a livello provinciale del capoluogo, che si va ad aggiungere a quello ottenuto, a livello nazionale, lo scorso 19 giugno con il rinnovo del CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti.

Rossi ha anche sottolineato «il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra Organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello generale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica». «Le imprese hanno fatto la loro parte – ha proseguito Rossi – nonostante la perdurante congiuntura economica negativa, le incertezze sulla futura politica agricola comune, aggravata dai forti ritardi dei pagamenti dei contributi comunitari nella nostra Regione, e il quadro ancora in divenire delle politiche economiche del nuovo Governo».