Afas: le farmacie comunali di Perugia godono di ottima salute

La conferenza dell'Afas
La conferenza dell'Afas

Presentati i risultati del piano di rinnovamento partito 3 anni fa. Il presidente Puletti: «Incremento del 25% rispetto al 2016, il quadruplo del 2013». Novità e Baby Card

PERUGIA – Le farmacie comunali sono in salute. Merito della cura messa in atto negli ultimi tre anni dal nuovo consiglio di amministrazione composto dal presidente Virgilio Puletti, dal vicepresidente Federico Ricci, dalla consigliera Annalisa Mierla e dal direttore generale Raimondo Cerquiglini.

Soddisfazione è stata infatti espressa nell’illustrazione dei risultati conseguiti dall’Afas, Azienda speciale delle farmacie comunali di Perugia, a due anni dalla presentazione del piano industriale che ha avuto luogo il 23 giugno 2015. Risultati che sul fronte economico, patrimoniale e finanziario confermano una progressione positiva estremamente importante e significativa, «evidente dimostrazione – spiegano dall’azienda – che il percorso delineato dagli organi dirigenti di Afas sta dando ottimi frutti.

«Afas, nonostante i diversi provvedimenti legislativi sia a livello nazionale che regionale, tendenti alla riduzione della spesa farmaceutica e malgrado il perdurare di una situazione di affanno dell’economia, ha realizzato un utile complessivo di Euro 562.378,14, al netto sia del canone corrisposto al Comune di Perugia per l’affitto del ramo di azienda (pari a 860.000,00 euro oltre Iva ….. incrementato di oltre il 14% rispetto al 2016) e sia delle imposte (pari ad euro 246.753,00) – ha esordito il presidente Virgilio Puletti – rielaborando il risultato in termini industriali, al lordo degli sconti, dei servizi e delle prestazioni gratuite erogate ai cittadini, ammontanti complessivamente ad 669.000 euro (contro i 530.000 euro del 2016), e del canone di affitto di azienda corrisposto al Comune di Perugia, AFAS ha conseguito nell’esercizio 2017 un risultato pre imposte di Euro 2.332.665,00. Il “risultato netto” conseguito da AFAS nel 2017 è incrementato di oltre il 25% rispetto al 2016, più che raddoppiato rispetto a quello del 2015, più che triplicato rispetto al 2014 e più che quadruplicato rispetto al 2013».

Il presidente Puletti ha proseguito ponendo in evidenza che «sin dal nostro insediamento abbiamo fortemente voluto, d’intesa con la direzione aziendale, la predisposizione di un Piano Industriale che individuasse gli obiettivi strategici che l’Azienda avrebbe potuto e dovuto conseguire, definendo e condividendo con l’intero “capitale umano” di AFAS i percorsi tattici da intraprendere. Nel giugno del 2015, dopo un lungo percorso di analisi, approfondimenti e confronti interni, l’azienda si è dotata di un Piano Industriale che è divenuto un vero e proprio “manuale di navigazione” ponendosi, come primo obiettivo, il perseguimento di un metodo di lavoro organizzato che potesse coinvolgere tutte le risorse impegnate in azienda. Affinché tutte avessero potuto esprimere al meglio il proprio valore».
Afas è stata in grado, in questi due anni, di poter effettuare tutta una serie di interventi di rinnovamento grazie agli importati risultati economici conseguiti. Rinnovamenti che hanno riguardato sia gli aspetti logistici che quelli organizzativi, ma anche e soprattutto la progressiva introduzione di un nuovo modello di vivere l’azienda che ha visto il coinvolgimento di tutti i livelli; un modello contraddistinto dall’individuazione di obiettivi e percorsi chiari, da maggior condivisione e da maggior consapevolezza circa le funzioni e le responsabilità di ciascuno all’interno della struttura di Afas.
Per il consiglio di amministrazione – è stato spiegato – effettuare investimenti non è solo necessario ma diviene indispensabile e di fondamentale importanza sotto diversi punti di vista: per poter rendere le farmacie pronte ad effettuare quei servizi sanitari previsti dalla Legge 69/2009 – D.Lgs 153/2209; per consentire a coloro che vi operano di poter mettere a frutto la propria professionalità nell’interesse degli utenti ma anche per soddisfare esigenze di dignità ed affermazione professionale. E ancora, per permettere alle farmacie comunali di divenire sempre più accoglienti e quindi sempre più votate, non solo alla distribuzione di farmaci ma anche alla erogazione di servizi; per consentire alle farmacie del Comune di Perugia di rafforzare il proprio valore ed il proprio patrimonio ancor prima che in termini economici e reddituali, dal punto di vista squisitamente sociale.
«Le farmacie sono presidi del servizio sanitario nazionale – ha proseguito il presidente – e lo rappresentano nei quartieri, fra la gente, nella comunità. È quindi necessario che ci si organizzi adeguatamente anche dal punto di vista logistico per poter adempiere, nel miglior modo possibile, a tale funzione nel primario interesse dei cittadini».

Secondo il vicepresidente Federico Ricci, «il 2018 ed il prossimo triennio saranno gli anni del grande cambiamento per il mercato delle Farmacie, strette fra crisi economica, perdita di valore del business tradizionale sul farmaco etico, avvento delle catene di Farmacie e dei player multinazionali, forte concorrenza intracanale della grande distribuzione delle parafarmacie dell’online».
«È pertanto necessario – ha sottolineato Ricci – ripensare il modello di farmacia tradizionale, trasformandola in luogo del benessere e non solo della cura, per il cliente, applicando i più avanzati modelli manageriali e di marketing, affinché si trovi in essa, grazie ai preziosi consigli del farmacista ad un layout moderno, risposta ai bisogni del consumatore in tema di servizi innovativi, fitoterapia, integratori, medicina veterinaria, cosmesi, alimentazione ed in generale ad un corretto stile di vita».
«In questo indispensabile processo di riposizionamento della farmacia, volto anche ad un recupero di una corretta redditività aziendale – ha insistito il vicepresidente – Afas in questi 4 anni è diventata un esempio di settore, grazie a tutte le farmacie della propria rete rinnovate, ad un innovativo sistema di relazione con la clientela, ad un sistema di controllo di gestione evoluto, alla formazione manageriale dei propri dipendenti, agli importanti investimenti già realizzati e spesati».
Il vicepresidente Ricci ha concluso affermando che «Afas grazie al lavoro di questi ultimi anni rappresenta una delle aziende più performanti della nostra regione e con EBITDA al 10%, debito azzerato, circolante per oltre 3 milioni, buona parte degli investimenti strategici già realizzati ed un polo aggregante di 14 farmacie, non è solo la municipalizzata gioiello del Comune di Perugia, ma guarda alle sfide del futuro con visione chiara e spalle solide».

Le novità e la Baby card

«Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché Afas possa sempre di più diventare un punto di riferimento per tutti i cittadini ed i risultati li vediamo tutti i giorni – ha affermato il direttore generale Raimondo Cerquiglini -, con un aumento in percentuale del risultato operativo lordo e dell’utile complessivo a due ed anche a tre cifre. Vale per altro la pena segnalare che Afas è un’Azienda Speciale e che il 70% degli utili che consegue vengono versati nelle casse del Comune a disposizione dell’Amministrazione Municipale e quindi dei cittadini».
«È con orgoglio che presentiamo alla Città di Perugia un Bilancio Sociale di tutto riguardo: significa che AFAS sa prendersi cura dei bisogni dei cittadini fin da quando scelgono di entrare in una farmacia comunale – continua il direttore generale Cerquiglini – mettendo loro a disposizione un vasto paniere di prodotti a prezzo agevolato e servizi gratuiti».
«E tanti altri ne verranno – ha fatto presente la consigliera Annalisa Mierla -, mentre i Baby Pit Stop si stanno rivelando un grande supporto per le mamme ed i papà che accedono alle nostre farmacie, altri progetti sono nati sull’onda del “fare consapevole”. Un’attenzione alle esigenze personali dei nostri farmacisti e dei nostri coadiutori che si sposa con una formazione puntuale e consapevole al fine di offrire ai cittadini un elevato livello di competenza. Fidelizzare, in Afas, solo secondariamente avrà una valenza di ordine economico – commerciale; il percorso di “fidelizzazione” che stiamo avviando si pone l’obiettivo di “trasmettere fiducia” ogni giorno, in ciascuna attività che verrà svolta in una farmacia Afas. Da questi principi nasce e trova fondamento il nuovo progetto “Fidelity Card” che Afas dai prossimi giorni attiverà in ciascun punto vendita; anche grazie a tale progetto le farmacie Afas riusciranno ad interpretare con sempre maggior efficacia la funzione di Presidio del Servizio Sanitario. Figlia di questo progetto è sicuramente la Baby Card, che orgogliosamente Afas ha implementato in collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Perugia. Un progetto che ci permette di ampliare l’offerta del bonus di 500 euro in prodotti parafarmaceutici ad ulteriori 60 giovani famiglie perugine in possesso dei requisiti previsti dallo specifico bando emanato dall’Amministrazione Comunale. Riteniamo che AFAS possa contribuire in maniera efficace al miglioramento del servizio sanitario che offre la nostra città, per questo siamo convinti che sia indispensabile mantenere un’importante attenzione all’ambito sociale».
Mierla e Cerquiglini hanno fatto inoltre presente che Afas, con l’obiettivo di rafforzare il proprio legame con la Città, in linea con quanto previsto dalla “Carta dei Servizi” ed alfine di poter offrire il proprio contributo alla comunità perugina perché si possa – sempre più – realizzare una città a misura di bambino, ha elaborato un nuovo progetto denominato “Perugia cresce”. Un “progetto” attraverso il quale Afas intende donare ai neo genitori residenti nel Comune di Perugia, un piccolo corredo di prodotti per la prima infanzia.

«L’Afas – ha concluso il presidente Puletti – ha intrapreso con grande determinazione un percorso teso alla valorizzazione del proprio patrimonio composto da molteplici asset. Investendo in maniera accurata e programmata, sulla formazione, sulla professionalità, sulla logistica, sull’innovazione, sulla cura del rapporto con gli utenti e con il territorio in cui opera, sul potenziamento del controllo della gestione, l’Azienda punta a farsi trovare pronta per cogliere le opportunità che nuovi modelli e nuovi sistemi possono determinare. Opportunità che in primo luogo devono rappresentare un miglioramento della qualità del servizio reso ai cittadini. L’obiettivo principale di Afas, per quanto di propria competenza e nel pieno rispetto delle funzioni spettanti a ciascuna figura professionale, resta quello di adoperarsi affinché il sistema della salute garantisca sempre più la “centralità del paziente».