Aeroporto live/2 Squarta invoca «una Commissione d’inchiesta per fare luce sulla gestione dello scalo»

QUI FRATELLI D’ITALIA Il consigliere regionale: «Servono a poco le scuse di Cesaretti, gli umbri non meritano trattamenti tanto umilianti»

di Marco Squarta*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Alla luce degli ultimi sviluppi ritengo necessaria l’istituzione di una Commissione d’inchiesta che faccia luce sulla gestione dell’aeroporto ‘San Francesco’ dopo la cancellazione dei voli per Barcellona e Bucarest annunciati dalla compagnia romena Cobrex Trans, ennesimo colpo per una infrastruttura strategica per il sistema trasportistico umbro e che, proprio in virtù di ciò, meriterebbe ben altra qualità nella gestione per una sua reale valorizzazione.

La vicenda dell’aeroporto di Perugia sta diventando sempre più preoccupante: vengono annunciati in pompa magna collegamenti e venduti biglietti aerei per viaggi che restano sulla carta, una beffa sia per per gli utenti, sia per il turismo. Ciò che fa rabbia poi è la consapevolezza di aver perduto definitivamente la possibilità di diventare il secondo scalo della Capitale non riuscendo ad approfittare delle difficoltà di Ciampino e Ancona. E tutto questo a causa di una gestione che sicuramente poteva essere migliore.

Non dimentichiamo la pessima figura del caso Fly Volare. In quella circostanza la società di gestione dell’aeroporto ha anticipato 500mila euro a una compagnia che non è riuscita ad effettuare nemmeno un decollo. Dopo appena poche settimane da quella vicenda ecco l’altro incredibile annuncio della compagnia romena che, con grande ‘sorpresa’ del direttore Sase, Umberto Solimeno, comunica la cancellazione dei voli programmati a causa delle prenotazioni al di sotto delle aspettative.

A poco servono le scuse del presidente Ernesto Cesaretti, gli umbri non meritano trattamenti tanto umilianti. Al nuovo organismo d’indagine da me proposto chiederò di accendere i riflettori sul ruolo di Sviluppumbria, la società partecipata della Regione che ogni anno riceve milioni di euro da Palazzo Donini e detiene una ricca quota della società di gestione. Una delle questioni da chiarire potrebbe essere, ad esempio, cosa Sviluppumbria abbia fatto per la qualificazione dello scalo e se avrebbe potuto fare di più.

*Consigliere e portavoce in Consiglio regionale del centrodestra