A Marsciano tra racconti di migranti, musica e storia orale: UmbriaMiCo, il festival del mondo in comune

In programma incontri con Alessandro Portelli e Fatima Mahfud

MARSCIANO (Perugia) – UmbriaMiCo, il festival del mondo in comune promosso da Tamat sostento dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, raggiunge anche Marsciano, mercoledì 6 giugno, per una giornata ricca di attività. Il progetto, infatti, che vede il sostegno di una rete di soggetti istituzionali e del mondo associativo, affronta tematiche legate agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 attraverso tante iniziative e forme di comunicazione.

Il programma nella città umbra del laterizio si aprirà con Giochi dal mondo, organizzati da Tamat con la Uisp di Orvieto in piazza della Vittoria, che dalle 10 coinvolgeranno i ragazzi delle scuole in sfide e tornei. Ancora i giovani, sempre a partire dalle 10, saranno in sala Capitini per incontrare Alessandro Portelli, esperto di livello internazionale, padre della storia orale. L’evento ospiterà racconti per voci e immagini dell’Umbria in movimento e migranti cooperanti cittadini globali.

Darà infatti il suo contributo un ‘migrante di ritorno’, Andrea Ciribuco, ricercatore dell’Irish Research Council e del programma H2020 Msca alla NUI Galway. Dalle narrazioni all’arte alle 18 ancora in sala Capitini con la mostra fotografica ‘Il deserto intorno. L’esilio dimenticato del popolo Saharawi’ di Giulio di Meo, fotoreporter attivo in Italia, Brasile, Camerun, Saharawi e Cuba, presente all’appuntamento. Accanto a lui, Fatima Mahfud rappresentante del Fronte Polisario, fronte di Liberazione popolare di Saguia el Hamra e del Rio de Oro. E poi il linguaggio universale della musica porterà la gente in piazzetta san Giovanni per due appuntamenti. Alle 16 per il laboratorio curato da gruppo folk Radici popolari che dal basso Lazio raggiunge l’Umbria e propone una open session con musicisti migranti e alle 20.30 per il concertone della sera in cui l’Associazione ivoriani dell’Umbria farà ballare tutti con il Tam tam dell’incontro.