«Trasporto scolastico, no tax area e abbonamenti in base al reddito»

Un autobus (foto Settonce ©RIPRODUZIONE RISERVATA)
Un autobus (foto Settonce ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

La proposta di Altrascuola rimandata in commissione. «Crediamo nella buona fede ma non possiamo aspettare oltre: gli studenti hanno diritto a risposte adeguate»

(riceviamo e pubblichiamo)
di Altrascuola – Rete degli studenti medi Umbria

PERUGIA – Nella seduta di questa mattina il Consiglio Regionale ha rimandato la nostra mozione sul trasporto scolastico, che prevedeva l’introduzione di una no tax area fino a 10.000 euro di ISEE e la strutturazione del costo degli abbonamenti annuali in base al reddito, alla terza Commissione Regionale sul diritto allo studio per essere approfondita e per quantificare le risorse necessarie per la sua realizzazione.

Ringraziamo la Consigliera Regionale Carla Casciari per aver promosso e presentato la nostra mozione, siamo soddisfatti che la questione del trasporto scolastico sia stata ufficializzato e sarà trattata nell’apposita commissione. Non possiamo però non far notare il nostro dispiacere nel vedere ancora una volta rimandate le nostre richieste, considerando quanto già abbiamo dovuto aspettare la discussione in Consiglio Regionale.

«Dopo tutto il tempo che abbiamo aspettato per poter discutere la nostra mozione avremmo preferito chiudere definitivamente questo capitolo della nostra battaglia per una nuova legge sul diritto allo studio nella nostra regione» – dichiara Luigi Leone Chiapparino, Coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria – «Prendiamo atto di ciò e siamo pronti a continuare il nostro lavoro nella Commissione Regionale sul diritto allo studio, facendo pesare le nostre istanze ed assicurandoci che la nostra mozione non venga snaturata».

«Siamo convinti della buona volontà delle istituzioni, ma non possiamo permettere di aspettare oltre» – afferma Alice Spilla, Presidente della Consulta Regionale degli Studenti dell’Umbria – «Gli studenti stanno aspettando una risposta ed abbiamo la responsabilità che questa risposta sia adeguata».

I diritti degli studenti non possono più aspettare: vogliamo dare a chiunque la possibilità di poter sostenere i propri studi a prescindere dalla propria condizione economica ed un nostro dovere morale fare in modo che ciò non si protragga oltre quanto non si sia già fatto.