La presidente Marini: «Provvedimento di grande importanza per le area del sisma, grazie al governo Gentiloni per l’attenzione e sensibilità»

di Agenzia Umbria Notizie

PERUGIA – «Il provvedimento approvato oggi dal Governo è di grande importanza e contiene norme relative alla proroga di scadenze molto attese dai cittadini e imprese delle aree del terremoto. È l’ulteriore conferma della grande attenzione che il governo Gentiloni ha sempre dimostrato per i territori così duramente dagli eventi sismici. Una attenzione di cui il Governo si è fatto carico pur in quadro politico ed istituzionale in questi giorni particolarmente complesso. Ringrazio quindi nuovamente il Governo del presidente Gentiloni per questa sensibilità».

È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, commentando il decreto legge approvato (martedì 29 maggio, ndr) dal Governo relativo a misure urgenti per le aree del sisma; la presidente ringrazia anche l’onorevole Paola De Micheli, commissario straordinario per la ricostruzione, per il lavoro di coordinamento svolto in questi giorni, anche di concerto con i Presidenti delle Regioni interessate.
«Un lavoro – sottolinea la presidente Marini – che porteremo avanti ancora nelle prossime settimane per definire anche i contenuti di un disegno di legge più complessivo relativo a interventi legislativi per facilitare ulteriormente la ricostruzione».
«È molto importante quanto approvato oggi – dice la presidente – e cioè la proroga della scadenza della ‘busta paga pesante’, proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, sospensione del pagamento del canone Rai e delle principali utenze domestiche. Per quanto riguarda la ‘busta paga pesante’, si prevede di posticipare la data di inizio del rimborso da parte di lavoratori dipendenti e pensionati dal 31 maggio 2018 al 16 gennaio 2019. La durata temporale del periodo di rateizzazione viene estesa da 24 mesi a 60 mesi. Prorogato al 1 gennaio 2019 l’inizio del pagamento dei premi di assicurazione, dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, con la possibilità di spalmarlo in 60 rate. Posticipato, infine, l’inizio del pagamento sia del canone Rai fino al 2021, sia delle utenze domestiche, – luce, gas, telefonia e assicurazioni – fino al primo gennaio 2019».