L’intervento del consigliere comunale: «Possono morire di burocrazia»

di Daniele Marcelli*
(riceviamo e pubblichiamo)

AVIGLIANO (Terni) – Sagre paesane e rievocazioni storiche non possono morire di burocrazia. La regione intervenga per un adeguamento della circolare Gabrielli. Ogni anno centinaia di associazioni e migliaia di volontari in tanti borghi e paesini dell’intera Umbria dedicano un grande impegno ed una buona parte del loro tempo all’organizzazione di tutte quelle manifestazioni, sagre e rievocazioni storiche che animano le nostre serate estive.

Tali eventi, oltre ad essere dei folkloristici momenti di svago e di divertimento, rappresentano di fatto un tesoro inestimabile per le nostre piccole comunità in quanto, grazie ad esse, durante le feste recuperano linfa vitale e tornano ad assumere un importante funzione di coesione sociale. Negli ultimi mesi però mi sono trovato, purtroppo, a dover ascoltare e leggere il grido di allarme di Pro Loco o altre associazioni similari. Il motivo è presto detto: queste feste, a causa della circolare Gabrielli, rischiano di essere soffocate dalla burocrazia e dai suoi costi sempre più alti che risultano insostenibili specie per le realtà più piccole.

Del resto non è possibile che vengano equiparati gli adempimenti necessari per la sagra della porchetta di Canicattì a quelli obbligatori per un grande evento di in una metropoli. La politica ha il dovere di lavorare affinchè la circolare Gabrielli e gli obblighi da essa derivanti vengano adeguati alle esigenze delle feste paesane e dei piccoli borghi di provincia con lo scopo di salvaguardare le nostre sagre e rievocazioni storiche. Faccio appello per questo all’amministrazione regionale ed ai parlamentari Umbri affinchè prendano a cuore questo problema e cerchino una rapida e definitiva soluzione.

*Consigliere comunale Avigliano Umbro