Perugino in coma a Bangkok, «Luca è peggiorato, non può ancora rientrare»

Un ospedale
Un ospedale

La famiglia, assistita dall’avvocato Valter Biscotti, ringrazia chi ha partecipato alla raccolta fondi: «Speriamo possa tornare presto»

PERUGIA – «Luca Presciutti è ancora in coma presso un ospedale di Bangkok, negli ultimi giorni c’è stato un peggioramento delle sue condizioni di salute tali da sconsigliare nell’immediato il trasferimento qui in Italia, infatti spostarlo dall’ospedale nelle sue attuali condizioni potrebbe compromettere definitivamente le condizioni di Luca».

Lo comunica l’avvocato Valter Biscotti, legale a cui si è rivolta la famiglia del 37enne perugino in coma in Thailandia dopo un incidente stradale e per cui è stata lanciata una raccolta fondi per rendere possibile il suo rientro a casa.
«La mamma Anna e il fratello Massimo – prosegue la nota della famiglia – sono sul posto per dare per quanto possibile aiuto e sostegno al proprio familiare il quale è ancora in coma. Non si nascondono le enormi difficoltà di gestione delle cure necessarie a Luca, grazie comunque alla preziosissima opera del Prof. Michele Amenduni che sta tenendo ora per ora i contatti attraverso l’Ambasciata con il personale sanitario dell’ospedale di Bangkok, per verificare al meglio le condizioni di Luca, consigliando e valutando tutte le migliori cure possibili. Appena Luca sarà in condizioni sufficientemente tali da autorizzare il trasporto sanitario si provvederà al suo rientro presso le nostre strutture sanitarie».

La famiglia ringrazia con tutto il cuore tutti i cittadini che hanno sottoscritto l’appello di crowdfounding volto a sostenere non solo le costosissime spese di trasporto aereo di Luca, ma anche tutte le spese indispensabili e necessarie per la cura e l’assistenza di Luca in queste ore drammatiche nell’ospedale di Bangkok.
«La nostra speranza di familiari – concludono – è quella che Luca si riprenda presto e che sia in condizioni di poter affrontare il lunghissimo viaggio di rientro in Italia».